| SETTEMBRE 2009 |
C.R.A. Lombardia per L'Associazione Donatori Midollo Osseo |
In questa stagione sportiva il CRA Lombardia intende legare la propria operatività ad una associazione denominata ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) la cui finalità istituzionale è quella di “essere una cerniera che unisce due mondi, quello della malattia e quello della salute. Il mondo della malattia è quello dei pazienti che soffrono di gravi patologie del sangue come le leucemie, i linfomi, le mielodisplasie, la talassemia ed altre ancora. Il mondo della salute è quello delle persone che si rendono disponibili a diventare potenziali donatori del proprio sangue midollare e delle cellule staminali che esso contiene, spesso ultima speranza di guarigione” (www.admo.com oppure www.admolombardia.org).
Agli arbitri della Lombardia non chiediamo donazioni in denaro, chiediamo un impegno molto più grande: la disponibilità a “donare se stessi” come affermazione di un principio di educazione morale e civica che prescinde dalla formazione tecnico-arbitrale ma che è fondamentale per la loro crescita come Uomini e Donne, capaci di aprirsi al mondo e non interessati soltanto alla dimensione individuale.
In termini pratici il nostro impegno rispetto ad ADMO è definito su tre livelli:
- promuovere l’attività di ADMO nei nostri raduni, nelle visite sezionali, nell’attività associativa, anche con la distribuzione di materiale informativo sul Registro dei Donatori di Midollo Osseo e sulle modalità di donazione.
- inserire nel sito internet regionale (aialombardia.com) un link con il sito istituzionale di ADMO.
- inserire il logo “ADMO” sulle magliette che tutti gli arbitri regionali utilizzeranno per l’allenamento pre gara.
In Lombardia siamo più di 3700 e oltre 70.000 sono le occasioni in cui i nostri arbitri scendono in campo per dirigere una gara: se grazie a questi numeri riusciremo a fare in modo che molti nuovi “soci donatori” si iscrivano al Registro Italiano dei Donatori Midollo Osseo e se anche solo uno di loro risulterà “compatibile” per una donazione allora avremo raggiunto insieme il successo più grande: restituire ad un malato la speranza di continuare a vivere e guardare con fiducia al futuro.
E’ forse superfluo ma opportuno ribadire che non ci sono e non ci saranno accordi di carattere economico e che non chiederemo e non riceveremo donazioni in denaro; ADMO non ha legami di alcun genere con partiti politici, istituzioni religiose e quant’altro possa confliggere con i regolamenti associativi.
Definiremo ADMO come il nostro “sponsor etico” per la stagione sportiva 2009/2010.
Il nostro impegno sarà anche per loro.
Grazie.
Il Presidente C.R.A. Lombardia,
Alberto ZAROLI.
“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano
ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” |
Raduno Arbitri Prima Categoria - Milano, 30 Agosto 2009 e Bergamo, 12 Settembre 2009 |
Si sono tenuti nelle giornate di domenica 30 agosto e sabato 12 settembre, rispettivamente a Milano e Bergamo i raduni degli arbitri già in organico di Prima categoria.
Entrambe le giornate si sono svolte secondo il medesimo programma: test atletici e lezione tecnica sul campo la mattina; quiz regolamentari e disposizioni in aula il pomeriggio. La mattina, in entrambi i raduni, prima dello svolgimento dei test ateletici è stato suggerito a tutti gli arbitri un preciso metodo su come effettuare il riscaldamento prima della gara: lo stesso riscaldamento che è stato fatto fare è quello che ciascuno di loro dovrà fare sul campo.
Dopo la fase di riscaldamento, i ragazzi e le ragazze presenti, si sono cimentati nelle prove dei 50m e dei 3000m, al termine delle quali tutti i partecipanti sono stati radunati sul terreno di gioco per una lezione sui vari posizionamenti che gli arbitri dovranno avere in determinate situazioni e sullo spostamento che dovranno attuare. Sono state poi simulate alcune situazioni che si possono verificare ogni domenica sui campi e che hanno visto come attori gli stessi arbitri. Numerose le domande dei partecipanti che si sono mostrati estremamente interessati e coinvolti nei vari argomenti che venivano trattati.
Prima del pranzo graditissima visita del vice Presidente Francesco Carrieri al raduno di Milano e del Presidente Alberto Zaroli al raduno di Bergamo che con le loro parole hanno saputo incentivare e stimolare tutti i ragazzi dando qualche indicazione sull'impiego e sulle attenzioni che verranno dedicate a tutti gli arbitri che appartengono a questa categoria.
Dopo il pranzo tutti in aula per sottoporsi ai quiz regolamentari e ad una lezione su disposizioni di carattere organizzativo ed amministrativo con tutte le raccomandazioni del caso da parte dei loro Organi Tecnici, Lorenzo Bergamaschi e Paolo Consonni, a cui ha fatto seguito una parte invece pià di carattere tecnico con altre disposizioni attinenti ad esempio come deve essere fatta la "chiama" o situazioni che spesso si verificano sui vari campi, oltre che la spiegazione di quanto previsto dalla circolare n.1.
Bergamaschi e Consonni hanno più volte sottolineato l'importanza della preparazione atletica e della conoscenza regolamentare che possano permettere ad un arbitro di valutare sempre con la dovuta precisione e lucidità mentale anche le situazioni più intricate e saperle risolvere coerentemente con quanto previsto dal Regolamento del Gioco del Calcio. E' stata anche ribadita l'importanza di presentarsi al campo con grande signorilità e compostezza, oltre che con un abbigliamento adeguato (fortemente consigliata la giacca e la cravatta) e mai più tardi dei 60 minuti antecedenti l'inizio della gara (90 per le gare in terna).
Il Presidente Alberto Zaroli, nel suo intervento a Bergamo, ha sottolineato che proprio tra gli arbitri in organico di Prima categoria si cercherà di scovare quei talenti che dovranno rappresentare negli anni a venire il futuro della nostra regione a livello nazionale: starà quindi ai ragazzi presenti a questi raduni fare di tutto per distinguersi dentro e fuori dal campo dimostrando di meritare tutte le attenzioni che il CRA sta rivolgendo proprio a loro. |
Homeless World Cup Milano 2009 |
Si è conclusa lo scorso 13 settembre l’ottava edizione della Homeless World Cup, la Coppa del Mondo per giocatori “senza tetto”. Il campionato di street soccer, a cui hanno partecipato 48 nazionali provenienti da tutto il mondo (dal Cile alla Cambogia, dal Sudafrica alla Norvegia…), si è servito del gioco del calcio come catalizzatore per incoraggiare persone senza fissa dimora a cambiare la loro vita. Nelle volontà degli organizzatori anche quella di riuscire a coinvolgere e sensibilizzare governi, media e cittadini, al fine di trovare soluzioni sempre migliori per combattere l’emarginazione.
La manifestazione si è interamente svolta presso i campi appositamente allestiti al Parco Sempione di Milano ed ha visti impegnati quindici arbitri lombardi, coordinati dal collega Sarsano della Sezione di Milano, insieme a due fischietti australiani, due austriaci, due sudafricani ed uno scozzese…
Le squadre, composte da quattro giocatori ciascuna, si sono confrontate ininterrottamente per una settimana di intense gare al termine delle quali ha prevalso la rappresentativa Ucraina, vincitrice in finale per 5-4 sul Portogallo.
La manifestazione, che ha avuto fra i suoi promotori la fondazione “UEFA - We care”, ha ottenuto il patrocinio di tutte le istituzioni italiane ed il sostegno delle Nazioni Unite, che nel messaggio di saluto hanno riconosciuto l’elevato valore sociale dell’evento: “Lo sport è uno strumento potente per promuovere istruzione, salute, sviluppo e pace. Lo sport unisce i popoli di tutte le classi sociali, le culture e le religioni in modo educativo e positivo”. A testimonianza di ciò, ogni anno viene pubblicato un social report che dimostra l’impatto significativo di questa esperienza sui giocatori che vi partecipano: molti trovano una nuova motivazione per vivere, altri vedono migliorate le proprie relazioni sociali, cambiando significativamente la propria vita. Alcuni riescono infine a trovare un impiego o intraprendono un percorso di istruzione, abbandonando la dipendenza da alcol o droga.
Grandi anche le soddisfazioni raccolte dagli arbitri lombardi: “C’è la consapevolezza di aver fatto del bene – ci confida Marco Brasi della Sezione di Seregno – garantendo anche noi la possibilità a queste persone di trovare un momento di svago. Per noi poi c’è anche la soddisfazione di aver partecipato ad un evento importante, un Mondiale senza dubbio particolare ma pur sempre patrocinato dalla UEFA. Senza dubbio è stato estremamente emozionante non solo il contatto umano con così tante culture diverse, ma anche il confronto con colleghi arbitri provenienti da tutto il mondo”.
Per i più curiosi, è possibile ritrovare molte immagini della manifestazione (e dei nostri arbitri) sul sito curato da un collega australiano che ha partecipato alla manifestazione: www.refsworld.com.
Paolo Cazzaniga. |
Raduno Bergamo - Trabuchello, Settembre 2009 |
Anche quest'anno la sezione di Bergamo ha organizzato, per la quarta stagione consecutiva, un ritiro Pre-campionato rivolto ai giovani in forza all’Organo Tecnico Sezionale.
Si è trattato di una full immersion di tre giorni nel Regolamento del Giuoco del Calcio e di incontri con ospiti di rilievo con elevate competenze in ambito Calcistico e sportivo.
Nei tre giorni sono stati effettuati lavori a gruppi sulle 17 regole, integrati con delle casistiche mirate a chiarire i dubbi più frequenti nell'interpretazione delle stesse.
Abbiamo avuto la possibilità di incontrarci con il dott. Gabriele Locatelli, che ha fatto un importante intervento sulla preparazione atletica e sul ruolo che essa svolge nell'arbitraggio, richiamando l'attenzione sull'importanza del pre-gara (alimentazione e modalità di riscaldamento).
Il secondo giorno ha visto gli interventi di dirigenti sportivi che hanno posto particolare attenzione sul rapporto Arbitro-Dirigenti all'interno di una partita di calcio.
Oltre agli incontri con personaggi esterni alla sezione, durante il secondo giorno si è svolta una riunione tra i designatori e i ragazzi delle categorie di loro competenza, per discutere in merito ad aspetti pratici e tecnici relativi alla nuova stagione.
L'ultimo giorno si è caratterizzato per l’interessante visionatura di una gara della categoria Juniores, diretta da un nostro amico arbitro, cui è seguito il colloquio con il collega e l'osservatore, tutti insieme, per poter avere la possibilità di imparare in modo concreto come ci si deve comportare in campo.
Il tutto è stato integrato da un avvincente torneo di calcio sezionale, arbitrato a turno dai nostri neo- arbitri ormai prossimi all’esordio ufficiale.
Un raduno intenso, vissuto con entusiasmo e spirito di amicizia e di disponibilità di tutte le ragazze e ragazzi nei confronti dell’importante occasione formativa.
Piergiorgio Campoleoni & Maurizio Andreini |
Minuto di Raccoglimento |
Si informano tutti gli associati che, prima di iniziare tutte le gare, di QUALUNQUE CATEGORIA a partire dal 17 Settembre 2009 fino al 21 Settembre 2009, compresi, bisognerà, obbligatoriamente, osservare 1' (un minuto) di raccoglimento per i tragici fatti di Kabul. |
Incontro con i Responsabili OO.AA. - Milano, 12 Settembre 2009 |
Si è svolta sabato 12 settembre presso la Sezione AIA di Milano il primo incontro con i Responsabili degli OO.AA. delle Sezioni Lombarde.
Alla presenza dei componenti regionale Maurizio POZZOLI e Roberto SCEVOLA sono stati esaminati gli aspetti burocratici risultanti dalle Norme di Funzionamento degli OO.TT. per poi passare ad illustrare gli obiettivi di questa commissione regionale.
Tra questi la formazione degli OO.AA. sezionali, la ricerca di “talent scount” a livello di prima categoria nonché uno “svecchiamento” dell’organico degli arbitri di eccellenza.
Particolare attenzione è stata data anche alla valorizzazione degli assistenti prestando loro la massima attenzione anche in fase di visiona tura.
Il collega Scevola ha poi illustrato ciò che questa commissione si aspetta dagli OO.AA. regionali ribaltando alcune considerazioni già anche a livello sezionale, effettuando una dettagliata analisi dei quadri che compongono la relazione, soffermandosi sui punti chiave che ogni osservatore deve illustrare nella relazione stessa.
E’ stato illustrato un progetto che prevede la massima collaborazione tra Sezioni e CRA con la segnalazione a fine girone di andata da parte delle Sezioni di quei colleghi OOAA che raggiungeranno poi la categoria regionale al termine della stagione. Scopo di questo progetto sarà quello di “allenare” gli Osservatori a funzioni di formazione degli arbitri e informazione per l’OT degli elementi visionati.
L’argomento che maggiormente ha creato un costruttivo dibattito è la comunicazione del voto assegnato all’arbitro a fine colloquio nell’ottica di responsabilizzazione degli OO.AA. e di trasparenza e chiarezza che sono anche i valori che contraddistingueranno questa commissione.
L’incontro è stato molto apprezzato dai vari responsabili sezionali che si sono senti uniti e con “idee più chiare” da trasmettere anche a livello sezionale.
Ci si è dati quindi appuntamento fra qualche mese per fare “il punto della situazione” e per argomentare positività o negatività eventuali del progetto. |
Raduno Arbitri Promozione - Seregno, 12 Settembre 2009 |
Sabato 12 Settembre si è svolto a Seregno (MB) il raduno degli Arbitri di Promozione. Ad accoglierci nella pista d’atletica dello stadio “Ferruccio” i nostri Organi Tecnici che, dopo un breve riscaldamento coordinato dall’ex Assistente di C.A.N. PRO Michele Alverdi, e nuovo designatore della categoria insieme all’ex Arbitro C.A.N. Luca Marelli ed al confermato Massimo Romagnoni, hanno distribuito le pettorine.
I test atletici sono cominciati con l’esecuzione dei 50 metri, seguiti dal celeberrimo Test di Cooper (3000 metri) che ha mietuto qualche vittima di troppo, come rilevato nel pomeriggio dagli O.T. Il tutto ovviamente sotto il sole, che ha deciso di uscire proprio nell’ora centrale del mattino, durante i test atletici!
Dopo le meritate docce, ci siamo recati presso la Sezione di Seregno, collocata all’interno dell’impianto sportivo, dove abbiamo eseguito i quiz regolamentari, corretti poi nel primo pomeriggio. È qui che ci ha porto i suoi saluti il Vice Presidente del C.R.A. Lombardia, Carrieri che ha ribadito la linea degli scorsi anni, in segno della continuità: si è alla ricerca di Arbitri che sono impeccabili dal punto di vista comportamentale e che in proiezione possano ben figurare nelle categorie nazionali.
Terminate le “fatiche” vere e proprie del raduno, eccoci ad un ristorante della zona dove abbiamo consumato un pranzo da atleti: pasta al pomodoro, bistecca o affettati, una fetta di torta, caffè, acqua e…vino! Da atleti!
Alle 14.30 è cominciata la lezione tecnica tenuta dai tre Organi Tecnici che, oltre ad occuparsi della Promozione, designano anche l’Eccellenza. Ad aprire le danze, il “padrone di casa” Romagnoni che si è soffermato sull’aspetto comportamentale dell’Arbitro, trattando quindi di accettazione gare, rifiuti, invio referti di gara. Ad inaugurare la parte tecnica è stato invece il duo Marelli-Alverdi che ci ha istruito su alcuni nuovi posizionamenti da adottare durante i calci da fermo, spostamento sul terreno di gioco e capacità di “leggere” la gara per interpretarla al meglio. Mentre il primo ci disegnava sulla lavagna le indicazioni di base per stare sul terreno di gioco, il secondo spiegava le nuove direttive impartite agli Assistenti nei precedenti raduni, al fine di essere il più uniformi possibile nel briefing pre-gara. Esaurita la parte tecnica, si è passati a quella disciplinare, spiegata sempre dall’ex Arbitro C.A.N. che ha ripetuto l’importanza estetica dell’Arbitro: il modo di presentarsi in campo, il modo di ammonire, il modo di correre sono tutte componenti fondamentali per elevare le potenzialità di un Arbitro.
La linea comune dei nostri tre Organi Tecnici è stata quella di farci capire che l’Arbitro allineato alle direttive del C.R.A., l’Arbitro impeccabile dal punto di vista comportamentale, l’Arbitro che in partita, pur commettendo qualche errore di troppo, dimostra di avere buoni sbocchi, verrà premiato. Il desiderio del nuovo C.R.A. non è solo quello di portare Arbitri di Promozione in Eccellenza, ma di farli ben figurare nelle categorie nazionali, e non si parla solo di C.A.I. La Lombardia infatti scarseggia rispetto alle altre regioni di Arbitri nazionali e bisogna lavorare sodo fin da subito per raggiungere traguardi importanti, tra sei, otto, dieci anni.
Il raduno si è concluso intorno alle 17.30 con i saluti dei nostri O.T. ed un grande in bocca al lupo per la nuova stagione sportiva.
Ora la parola passa al terreno di gioco, più motivati che mai!
Andrea Boninella |
Raduno Busto Arsizio e Monza - Bormio, 4-5-6 Settembre 2009 |
L’ormai tradizionale amicizia tra le sezioni di Busto Arsizio e Monza ci ha portato ad incontrarci nei giorni 4-5-6 Settembre per il raduno precampionato che ha coinvolto molti colleghi delle due sezioni lombarde. Questi momenti mi hanno suggerito alcune riflessioni: Perché se il luogo comune vuole l’arbitro solo in campo e nell’affrontare le critiche, io, in quasi un anno, non ho mai provato questa sensazione? Mai mi sono sentito abbandonato in un territorio ostile, non perché non abbia incontrato delle difficoltà, ma perché c’è sempre stato qualcuno disposto a condividere con me i problemi e a trovare una soluzione insieme. Dopo questo mio primo raduno ho trovato conferma alle mie supposizioni: noi non siamo soli. Non lo siamo perché diventando arbitri entriamo a far parte di un gruppo che in quanto tale non ti lascia mai isolato. Questo intenso, se pur breve, week-end ha dato la possibilità a tutti quelli che vi hanno partecipato di creare un rapporto con i proprio colleghi che diventano così anche amici. Il raduno è un momento interessante per l’eterogeneità delle proposte e richieste che vi solo collegate. In questi pochi giorni infatti si vengono a unire momenti di fatica, come i test atletici, a momenti di relax, tra i quali spicca la mattinata alla terme. Non può non essere presente la serietà, necessaria per imparare attraverso le riunione tecniche o le lezioni sul campo, alla quale però si alternano momenti di grande divertimento. Questa è infatti la sensazione che domina al ritorno a casa, che nonostante la fatica, il divertimento abbia trionfato. Molti sono stati i momenti piacevoli iniziando dalla partitella contro la sezione di Busto (con grande vittoria di Monza sancita da un risultato che non lascia dubbi), ai momenti goliardici e alle serate nei pub. La serata di sabato infatti trascorsa in un tradizionale locale tutto in legno si è conclusa con una serie di improbabili sfide a biliardo, freccette e video-games. Questo clima di allegria si è venuto a creare grazie alla disponibilità e al desiderio di tutti di voler conoscere anche chi è diverso da noi per abitudini, cultura ed età. Il raduno non avrebbe senso se non fosse un momento di confronto tra arbitri, ma ancor prima persone diverse che desiderano condividere esperienze personali offrendo esempi e insegnamenti per tutti. Il gruppo in questo modo, pur se composto da ragazzi del nuovo corso e arbitri ormai veterani, è diventato omogeneo fin dalla prima serata. Inoltre non è trascurabile l’orgoglio di camminare tutti insieme per Bormio con la divisa sezionale, sentendosi fieri di far parte di un gruppo come è quello dell’AIA. È in occasioni come queste infatti che il desiderio e la voglia di arbitrare vengono rinvigoriti, perché si percepisce il piacere che accomuna persone così diverse. Il raduno in fondo non è solo importante per le lezioni tecniche o per i test atletici, ma perché per fare bene ciò che ci viene richiesto è necessario essere convinti ed entusiasti della nostra scelta. È l’idea di far parte di un gruppo di amici e non di sconosciuti, di lavorare perché la sezione faccia sempre la miglior figura e di essere colleghi di persone così simpatiche che ci dona l’entusiasmo di uscire di casa anche quando piove o nevica. Il raduno è proprio l’occasione per ricevere molte motivazioni che ti permettano di affrontare una stagione che avrà sicuramente alti e bassi. Non posso che consigliare a tutti questa esperienza e che non sia la timidezza o la diffidenza a fermarvi perché si rischia di perdere grandi occasioni. Con entusiasmo ho vissuto questo primo ritiro e ritorno con la certezza di aver passato un week-end con un gruppo di amici.
A.E. Davide Marelli (A.I.A. Monza) |
Raduno Arbitri ed Osservatori Calcio a 5 - Como, 6 Settembre 2009 |
Domenica 6 settembre, presso la sempre ospitale Sezione arbitri di Como, si è svolto il consueto raduno pre-campionato riservato ad arbitri ed osservatori militanti nei massimi campionati regionali.
Nella mattinata, presso il Campo Coni di Muggiò di Camerlata, i 59 arbitri operanti in C1 e 15 arbitri emergenti militanti nel campionato di C2 hanno sostenuto i previsti test atletici alla presenza degli arbitri CAN/5 Bernardo Campo di Milano, Alessandro Ferrari di Legnano e Giuseppe Schillaci di Busto Arsizio e sotto gli occhi vigili del Delegato Regionale Francesco Carrieri e del componente CRA per il Calcio a 5, Andrea Turturro.
In contemporanea, presso i locali della Sezione Arbitri di Como, gli osservatori regionali hanno svolto una riunione tecnica tenuta dal componente del Settore Tecnico, Domenico Guida.
Nel pomeriggio si sono aggiunti 20 arbitri operanti nel campionato di C2, i Delegati delle Sezioni lombarde ed un folto gruppo di giovani colleghi operanti a livello OTS per partecipare ad una lezione tecnica, durante la quale dopo aver ascoltato le disposizioni tecniche e comportamentali impartite da Francesco Carrieri ed Andrea Turturro, si sono avvicendati sul palco il Delegato Regionale del CRL Lombardia, Vincenzo Spadea che ha portato un messaggio di saluto ai presenti a nome dell FIGC lombarda ed ha precisato quali siano le dimensioni e l'importanza del nostro campionato regionale, seguito da Domenico Guida che ha illustrato i contenuti della Circolare numero 1.
Tutti i presenti, poi hanno sostenuto i quiz tecnici, per la prima volta proposti in modalità interattiva con risultati molto confortanti.
Hanno preso la parola, poi, l'arbitro internazionale Alberto Maestroni della Sezione di Varese che ha parlato ai presenti dell'importanza dell'aspetto comportamentale seguito dall'arbitro CAN/5 Giuseppe Schillaci che ha provveduto a trasmettere una lunga serie di filmati riguardanti fatti di casistica di gioco con successiva apertura di un fruttuoso e vivace dibattito con i presenti.
Ha chiuso la serata l'intervento del collega Antonello Masciullo della Sezione di Bari, appena dismesso dai ruoli della CAN/5, che ha parlato ai presenti dell'estrema importanza delle tecniche di comunicazione in una disciplina come il Calcio a 5.
Un grosso in bocca al lupo a tutti per una stagione sportiva ricca di successi e soddisfazioni per tutti dall'intero Comitato Regionale Arbitri! |
Raduno Arbitri ed Assistenti Neo Immessi C.R.A. Lombardia - Treviglio, 6 Settembre 2009 |
Si sono ritrovati a Treviglio, per il loro primo raduno a livello regionale, settantaquattro arbitri e ventinove assistenti arbitrali provenienti da tutte le Sezioni lombarde. Gli arbitri che si sono maggiormente distinti nei campionati di Seconda Categoria dello scorso anno, insieme con quei colleghi che hanno deciso di abbandonare il fischietto per correre con la bandierina in mano, hanno formato il nutrito gruppo dei “neo-immessi” che il CRA Lombardia avrà a disposizione per il campionato 2009-10.
Domenica 6 settembre, di prima mattina, sono stati convocati tutti presso la sede Sezionale, ospiti del Presidente Enzo Paganelli, agli ordini dei componenti CRA Lorenzo Bergamaschi e Paolo Consonni (Responsabili degli arbitri di Prima Categoria), Fabio Rizzetti ed Alessandro Varriale (Responsabili degli Assistenti Arbitrali).
Arbitri ed assistenti, ovviamente suddivisi per ruolo, hanno vissuto una giornata di lavoro intensa che ha permesso loro di entrare in contatto con la nuova realtà regionale.
La mattinata ha visto gli arbitri impegnati nei test atletici (50 metri e test di Cooper) mentre gli assistenti si sono riuniti in aula per i quiz regolamentari e le disposizioni per la stagione sportiva 2009-10. I componenti Rizzetti e Varriale hanno così sottolineato ai neo assistenti i doveri del loro nuovo ruolo, di cui devono fin da subito imparare le dinamiche. Grande risalto è stato dato anche in questa occasione ai concetti di disponibilità e serietà, considerato il fatto che i nuovi assistenti arbitrali saranno impegnati anche nel campionato di Eccellenza: il massimo campionato a livello regionale che vede molte gare disputarsi anche in turni infrasettimanali. Terminata la lezione in aula, gli assistenti si sono recati nell’attiguo terreno di gioco per ricevere le disposizioni tecniche in termini di posizionamento, gestualità e comunicazione con l’arbitro. In particolare è stato ricordato ai neo assistenti quanto importante sia il continuo contatto visivo con l’arbitro e la forma diversa di concentrazione che è richiesta ad un assistente arbitrale.
Terminati i test atletici, anche gli arbitri neo immessi si sono ritrovati sul terreno di gioco in compagnia dei componenti Bergamaschi e Consonni che hanno tenuto una precisa lezione tecnica incentrata sullo spostamento e il posizionamento da assumere durante le diverse situazioni di gioco.
Il Presidente del CRA Alberto Zaroli ha fatto visita agli associati neoimmessi durante i lavori della mattinata. Ha potuto così assistere alle prove atletiche e salutare tutti gli arbitri ed assistenti presenti durante le lezioni tecniche svolte sul terreno di gioco: “Un benvenuto a tutti! – ha esordito il Presidente del CRA – Vi trovate per la prima volta convocati per un raduno di livello regionale e a breve sarete designati per le vostre prime gare in Prima Categoria o nel ruolo di Assistenti Arbitrali. Sono campionati nuovi e – riferendosi agli assistenti arbitrali – svolti in un ruolo diverso. La cosa più importante in questo momento è che abbiate fiducia in voi stessi e nei vostri designatori. Date la massima disponibilità, dimostrate serietà ed affidabilità e sarete designati costantemente. E fate tesoro di quanto gli Osservatori Arbitrali vi indicheranno nelle prime visionature: non scoraggiatevi, ricordatevi che siete alle prime gare in queste categorie e per crescere non dovete far altro che seguite i consigli che vi saranno dati. Solo così potrete essere presto pronti per dirigere gare via via più impegnative. In bocca al lupo a tutti!”
Il pomeriggio ha visto gli arbitri nuovamente riuniti per sostenere i quiz regolamentari, discutere le novità contenute nella Circolare n°1 e ricevere le ultime disposizioni tecniche e comportamentali: “Siete approdati in un campionato di livello regionale – ha ribadito Consonni – e questo significa un innalzamento del livello tecnico e atletico delle squadre che vi troverete ad arbitrare. E’ necessario farsi trovare pronti”. “Preparazione atletica e conoscenza del regolamento sono i due punti cardine su cui non è possibile transigere – ha concluso Bergamaschi – Abituatevi inoltre a presentarvi ordinati e precisi, anche nell’abbigliamento, quando vi recate a dirigere una gara. Questi aspetti, che sono la base della selezione naturale in campo arbitrale, uniti alla disponibilità a svolgere ogni impegno che vi verrà richiesto, potranno farvi emergere e garantire un futuro alla vostra carriera”. |
Raduno C.R.A. Lombardia - Chiavenna, 4-5 Settembre 2009 |
Nei giorni 4-5 settembre si è svolto a Chiavenna il Raduno di Eccellenza al quale hanno partecipato 55 Arbitri e 35 Assistenti Top provenienti da tutte le Sezioni della Lombardia.
Arriviamo alle 10.00 all’Hotel Aurora dove ci accolgono in modo premuroso i responsabili dell’Albergo e il Presidente della Sezione di Sondrio Simone Spandrio.
All’ingresso subito pronti Adriano Fratus e Maurizio Pozzoli con chiavi delle camere e maglie per tutti da indossare per l’intero raduno per rafforzare l’idea di uniformità e di appartenenza al gruppo.
Il raduno si apre alle 10:45 con la Presentazione del Nuovo Presidente Regionale Alberto Zaroli e della sua squadra: Francesco Carrieri (Vice Presidente Responsabile Calcio a 5), Giorgio Annoni (Segretario), Fabio Rizzetti (Componente Assistenti), Alessandro Varriale (Componente Assistenti), Andrea Turturro (Componente Calcio a 5), Roberto Scevola (Componente Osservatori), Maurizio Pozzoli (Componente Coordinatore), Paolo Consonni (Componente Prima Categoria), Lorenzo Bergamaschi (Componente Prima Categoria), Massimo Romagnoni (Componente Designatore Eccellenza-Promozione), Luca Marelli (Componente Designatore Eccellenza-Promozione), Michele Alverdi (Componente Designatore Eccellenza-Promozione), Adriano Fratus (Componente Amministrativo), Stefano Perticone (Collaboratore Informatico), Claudio Trezzi (Segreteria Tecnica), Giuseppe Spinelli (Segreteria Tecnica) e Roberto Basso Ricci (Segreteria Tecnica).
Ci accompagnano in questa due giorni Alfonso Modica e Giuseppe Provesi, Osservatori nominati a seguire il progetto “Talent e Mentor” voluto dal Presidente Nicchi e dal Comitato Nazionale.
Alberto non lascia nulla al caso, inizia subito dicendoci che l’obiettivo comune deve essere quello di migliorarci per crescere insieme non solo tecnicamente, dobbiamo lavorare per migliorare il nostro modo di prepararci e di concentrarci alla gara.
L’Eccellenza è la massima categoria regionale e quindi gli arbitri che ne fanno parte rappresentano l’elite che non vuol dire essere i migliori e quindi essere arrivati, bensì iniziare a lavorare da qui per far sempre meglio.
La scelta di un gruppo dirigenziale giovane e con esperienza a livello nazionale non è casuale, il Presidente ci spiega la sua volontà di dare messaggi univoci che mirino alla crescita di tutti tramite le esperienze dirette; l’aver vissuto le stesse situazioni, le stesse preoccupazioni, le stesse pressioni è fondamentale poiché l’Organo Tecnico deve riuscire a capire e studiare l’arbitro per passargli messaggi costruttivi.
Alberto si fida molto della sua squadra… “dobbiamo far emergere le vostre potenzialità! Dovremo essere in grado di comprendere l’arbitro, aiutarlo a maturare e premiare chi ha realmente la volontà di essere arbitro, sacrificandosi in questa attività”.
Sacrificio che non è privazione, ma voglia di approcciarsi in modo diverso alla gara e alla vita arbitrale, allenandosi, dedicando del tempo allo studio del regolamento e delle gare che andiamo a dirigere, avendo voglia di vivere la sezione e il gruppo, voglia di mettere da parte il “resto” per privilegiare la nostra attività.
Continua Alberto… “difficile spiegare agli altri il Perché…perché sacrificarsi, perché spendersi, perché crederci, perché perdere così tante ore in raduni e in partite lontane da casa…è difficile…ma ragazzi la voglia di arrivare, o meglio la Fame di riuscire, deve spingerci a fare sempre meglio”.
“E’ bello riuscire a coniugare professionalità e divertimento”…Giancarlo Perinello, Componente del Comitato Nazionale dell’A.I.A., partecipa attivamente a tutte le fasi del nostro raduno e interviene dicendo che è entusiasta dal gruppo che vede formatosi e ci paragona alle ruote di una grande macchina che è l’A.I.A. invogliandoci a fare sempre meglio per raggiungere come Arbitri Lombardi un primato di qualità e non solo di quantità applicandoci sempre più.
La dirigenza decide di simulare in tutto la giornata della gara quindi si pranza in modo leggero alle 12,30 e alle 15,00 tutti al campo per lezione tecnica, riscaldamento e test atletici.
Il Presidente nel corso del raduno ripete spesso la parola “squadra” e per farci sentire un vero gruppo ci fanno compagnia in ogni momento della giornata Paolo Mazzoleni (Arbitro CAN A/B), Emilio Ostinelli (Arbitro CAN PRO), Alessandro Pizzi (Arbitro CAN PRO) e Lorenzo Ferrandini (Assistente Arbitrale CAN A/B).
Suddivisi in gruppi ci hanno trasmesso molti dettagli per farci capire il perché siano più efficaci determinati posizionamenti, gesti, spostamenti, sguardi in confronto ad altri. Senza contare che il Presidente e gli ospiti si sono sentiti talmente parte del gruppo che hanno corso con noi nella simulazione del riscaldamento pre-gara, nel test di Cooper e hanno trascorso con noi ogni momento in riunioni, lezioni sul campo, pranzo, cena…
Nel frattempo gli Assistenti hanno iniziato alle ore 14:30 il loro raduno con spostamenti sul campo, lezione tecnica e test atletici. Tornati in albergo il Presidente ci ha dato qualche indicazione tecnica e ci ha suddivisi in gruppi per l’effettuazione dei quiz.
Dopo la cena Giacinto Franceschini, Componente Nazionale - area perfezionamento tecnico A.E., A.A. e O.A., apre la lezione tecnica commentando i risultati dei quiz e introducendo le modifiche del regolamento illustrandoci episodi per meglio farci capire come deve comportarsi l’arbitro in quelle circostanze.
La lezione si conclude con alcune domande e con lo scambio di opinioni e “chicche”.
Il Presidente conclude sottolineando l’importanza del regolamento e della preparazione atletica e comunica che il mancato superamento di uno dei due test comporta la sospensione dall’attività arbitrale fino al superamento dello stesso.
I Grandi Paolo, Alessandro e Emilio che non devono diventare modelli ma Traino per motivarci sempre più intervengono per salutarci…
“Sognate ma non siate prigionieri dei vostri sogni…sognate la serie A ma vivete ogni momento come formativo e di divertimento…”
“Non siamo marziani ma ragazzi come voi quindi parlate con noi, confrontiamoci…perché viviamo le stesse situazioni”
“Siamo un gruppo quindi impariamo a condividere tutto…l’amicizia e anche gli errori per crescere”
Zaroli alle 23.30 manda tutti a letto e alle 7.45 del sabato mattina siamo già nella hall per l’uscita di gruppo o meglio per la corsetta defaticante nella bellissima cornice della Val Chiavenna.
Alle 10.00 ci raggiungono Osservatori e Presidenti di Sezione. Il Presidente si presenta e mette subito in chiaro gli obiettivi della nuova stagione sportiva.
La nuova commissione punterà sulla trasparenza in tutto, anche nella valutazione che verrà comunicata a fine colloquio per togliere valenza al voto e per valorizzare i consigli degli osservatori, sulla formazione tecnica non solo a livello regionale ma partendo dalle Sezioni e sulla ricerca di talenti in particolare tra gli arbitri di Prima Categoria che verranno visionati spesso per dar loro continui stimoli.
Nasce il Progetto Cartellino Rosa che vede Rossana Di Lorenzo (Prima dirigente A.I.A. donna in Italia) figura sempre presente che possa fare da filtro tra richieste dell’A.I.A. e impressioni dell’Arbitro donna rimanendo sempre disponibile per capire come migliorare l’immagine dell’Arbitro donna nell’A.I.A.
Continua Zaroli invitando tutti a crescere anche come uomini capaci di donarsi agli altri e per questo ha invitato al raduno Roberto Aprile Presidente dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Regione Lombardia che ha messo a disposizione del personale per rispondere alle nostre domande e per pubblicizzare questa forma di volontariato.
Presente anche Felice Belloli (Presidente del Comitato Lombardo F.I.G.C.) e il suo Vice Presidente Vicario Giuseppe Baretti che hanno accolto questo messaggio di beneficenza impegnandosi a trasmetterlo anche alle società della Lombardia. Inoltre hanno ringraziato la precedente dirigenza per la buona collaborazione e hanno insistito sulla possibilità di continuare questo rapporto tra Federazione, Delegazioni e Sezioni.
Poi tutti a tavola per un pranzo abbondante tipico della Valle e dopo il caffè suddivisione nei vari gruppi di lavoro, quindi Osservatori in riunione con Scevola, Arbitri con Alverdi, Marelli e Romagnoni, Assistenti con Rizzetti e Varriale e Presidenti con Zaroli.
Le lezioni si sono concluse in orari diversi, Arbitri e Assistenti hanno lasciato l’albergo alle 17:30 con un in bocca al lupo del Presidente e degli Organi Tecnici e con una frase significativa di Madre Teresa di Calcutta pronunciata dal Presidente “non possiamo fare grandi cose…possiamo solo fare piccole cose con grande amore…”.
Insomma ci siamo confrontati tra arbitri e se dovessimo dare un voto al raduno non sarebbe 10 solo per la corsetta defaticante delle 7:45 del sabato mattina!!! A parte gli scherzi, visto che il Presidente è stato molto chiaro in merito :-), diamo un sincero 9 al raduno perché si può e si deve sempre cercare di fare meglio.
Anna Di Nardo. |
Nuovo Sito Web C.R.A. Lombardia |
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Programma Raduni Pre-Campionato - Stagione Sportiva 2009/2010 |
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Documentazione - Referti Gare 2009/2010 |
| Rendiamo disponibile nell'area "Documentazione" tutti i tipi di referti di fine gara in quanto a partire da quest'anno, TUTTE le società e TUTTE le categorie di impiego NON forniranno più i referti di fine gara ma soltanto la notula ammoniti / espulsi. Se invece preferisci ancora il classico referto da compilare a biro, sarà premura della tua sezione di appartenenza fartelo avere. |
Raduno Assistenti C.R.A. - Seregno, 29 Agosto 2009 |
Un raduno intenso e ricco di contenuti quello tenutosi presso la Sezione di Seregno il 29 Agosto per gli Assistenti Arbitrali del C.R.A. Lombardia. Giunti nella cittadina brianzola nel primo pomeriggio, i partecipanti al raduno hanno ricevuto il benvenuto dal nuovo Presidente del CRA Alberto Zaroli e dai componenti Maurizio Pozzoli, Fabio Rizzetti ed Alessandro Varriale. “Voglio richiamare la vostra attenzione prima di tutto sugli aspetti comportamentali. – ha esordito il Presidente regionale – Disponibilità e serietà dovranno essere una costante per tutta la stagione sportiva”. Il Presidente Zaroli ha quindi presentato ai presenti la nuova composizione del CRA lombardo, sottolineando l’impegno che ciascun componente riverserà per conoscere tutti gli associati a propria disposizione: “Quest’anno saranno intensificate le visionature anche da parte degli Organi Tecnici in tutte le categorie: Eccellenza, Promozione, Prima Categoria ed anche Coppa Italia. Abbiamo voglia di conoscervi tutti, con la consapevolezza di quanto sia importante e fondamentale conoscere personalmente e a fondo ciascuno di voi. Ogni associato a disposizione di questo CRA è importante, per questo ognuno di voi sarà attentamente seguito – ha continuato Zaroli – e quinti tutti dovranno trovarsi pronti per dirigere gare importanti. In bocca al lupo a tutti, quindi, e buon campionato!”.
Il raduno ha vissuto quindi momenti puramente tecnici ed atletici. Dopo lo svolgimento dei quiz regolamentari, gli assistenti lombardi sono scesi sulla pista dello Stadio Ferruccio per sostenere i test atletici. Dopo il riscaldamento diretto dal referente Auriel Garonfalo, i componenti Fabio Rizzetti ed Alessandro Varriale hanno potuto verificare la preparazione atletica di tutti gli assistenti presenti. Nonostante il gran caldo, gli assistenti lombardi si sono dimostrati già pronti all’esordio in campionato, superando brillantemente le prove specifiche e quelle di velocità sui 50 metri. Il terreno di giuoco è quindi diventato il palcoscenico ideale per la presentazione pratica delle disposizioni tecniche che gli assistenti lombardi dovranno seguire durante la stagione 2009-2010, in particolare in termini di spostamento, gestualità e comunicazione visiva con l’arbitro.
Il rientro in sala riunioni ha consentito, dopo la correzione dei quiz regolamentari, di approfondire gli aspetti regolamentari legati ai diversi momenti della gara e al ruolo in essa svolto dagli assistenti arbitrali. I componenti Rizzetti e Varriale hanno quindi illustrato ai presenti le disposizioni cui dovranno attenersi gli assistenti in termini di entrata ed uscita dal terreno di gioco, di segnalazioni delle rimesse laterali, di gestione di episodi di condotta violenta o di condotta delle panchine. Grande spazio infine è stato ovviamente dedicato all’analisi delle situazioni di fuorigioco. I componenti Rizzetti e Variale hanno voluto quindi ribadire alcuni concetti di natura comportamentale: “Vi invitiamo alla massima disponibilità e alla massima correttezza, nei rapporti verso questo CRA, verso i vostri colleghi arbitri e verso le società. Il vostro non è un ruolo marginale, è un ruolo importante che richiede massima serietà e massimo impegno. Ricordate infine – hanno concluso i due componenti – che la base di ogni prestazione è la collaborazione tra Arbitro ed Assistenti. Nel rispetto reciproco, e nel rispetto dei propri ruoli, arbitro ed assistenti devono ricercare, ricevuta la designazione, il giusto affiatamento e la giusta collaborazione, poiché ogni partita non è arbitrata da un singolo, ma è arbitrata da una terna”. |
| Raduno Intersezionale Sezioni di LOVERE, TREVIGLIO e CHIARI - Falcade (BI), 24-27 Agosto 2009 |
Come da consuetudine anche quest’anno per le sezioni di Lovere, Treviglio e Chiari è stato organizzato il tradizionale raduno di precampionato per arbitri che militano principalmente nelle categorie dell’Organo Tecnico Sezionale.
Il Presidente della sezione di Lovere Raffaele Masulli si è incaricato della responsabilità dell’evento pronunciando lui stesso il discorso di apertura e presentando il programma.
Dopo la sistemazione nelle camere e dopo aver cenato, tutti i ragazzi si sono accomodati presso una sala dell’albergo dove si è tenuta la prima lezione tecnica riguardante nel dettaglio l’allenamento che ogni arbitro dovrebbe sostenere nel corso dell’anno.
Il programma del raduno prevedeva due allenamenti giornalieri di circa 3 ore l’uno, aggiunti da lezioni tecniche nella serata.
Tutti gli arbitri presenti erano seguiti nella parte atletica da Mauro Bertocchi (sez. di Lovere ed ex componente CRA Lombardia), il quale ha intensificato sempre più gli allenamenti per preparare al meglio gli arbitri per l’inizio imminente dei campionati, evidenziando quanto sia importante il lavoro di gruppo per rendere più divertente ogni singola seduta seppur faticosa.
Durante il post-cena veniva tenuta una lezione tecnica riguardante argomenti diversi.
La prima serata è stata intrattenuta dall’ arbitro CAN D Sandro Ghiroldi, nella quale si è discusso di aspetto comportamentale prima, durante e post la gara, nonché della preparazione della gara stessa.
In un’altra serata Bertocchi ha spiegato lo spostamento da effettuare in campo, con i puntuali e precisi interventi dei presidenti sezionali.
Nell’ultima serata, conclusa al ritmo di musica e karaoke, tutti gli arbitri hanno trascorso in compagnia momenti indimenticabili dove hanno prevalso la semplicità e lo spirito di gruppo.
Durante la mattina dell’ultimo giorno di raduno, tutti gli arbitri sono stati sottoposti agli usuali quiz tecnici, dove sicuramente hanno eccelso di più rispetto alla condizione fisica.
Al termine di questi e alla loro correzione, i presidenti di sezione hanno salutato e dato l’arrivederci all’anno prossimo.
Così, dopo l’ultimo delizioso pasto preparato dal ristorante dell’ albergo, ci siamo salutati con già la nostalgia dentro di noi… perché correre può stancare, ma la voglia di fare gruppo e divertirsi insieme non si spegne e non si spegnerà mai !!
I redattori:
Franzoni Matteo – Ghitti Tiberio – Ghiroldi Sandro. |
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