NOVEMBRE 2009

Raduno Responsabili Corso Arbitri

Sabato 14 Novembre si è tenuto a Legnano il raduno dei Responsabili del Corso Arbitri di tutte le 26 Sezioni lombarde.

Il Presidente Albero Zaroli apre la lezione presentado l'ex Assistente Internazionale Marco Ivaldi, Responsabile del Modulo Perfezionamento Tecnico dell'A.I.A., relatore dell'incontro.

Marco inizia presentandoci il piano di lavoro del nuovo staff tecnico guidato da Alfredo Trentalange che si propone il perfezionamento tecnico di Arbitri, Assistenti e Osservatori, il perfezionamentro della preparazione atletica e lo studio della comunicazine e del marketing.

Da quest'anno è stato introdotto in tutti i 19 C.R.A. italiani il Progetto U.E.F.A. "Mentor e Talent" che ha come obiettivo l'individuazione e la valorizzazione di giovani arbitri in cui si intravedono grandi potenzialità, accompagnandoli nelle gare, standogli vicino e passandogli dei consigli per migliorare sempre più.

Ci spiega che la nuova Commissione è determinata nel raggiungere un miglioramento tecnico attraverso una ripianificazione dei metodi didattici e formativi, nelle Sezioni si deve trasmettere Regolamento, tutti devono essere in grado di analizzare il regolamento e la guida pratica e per fare tutto questo hanno pensato alla creazione di un filo diretto tra A.I.A. Centrale e Sezioni per riuscire a trasmettere uniformità e serietà con l'arricchimento del materiale didattico e con lo scambio di informazioni.

Continua descrivendoci tutti gli sforzi fatti dai vari componenti per riuscire ad amalgamare il tutto per trasmettere nel modo più semplice possibile tutto ciò di cui le Sezioni hanno bisogno per migliorare la qualità tecnica e associativa degli arbitri. Viene consegnato un cd ad ogni Responsabile di Sezione con tutte le indicazioni e gli accorgimenti per rendere il corso arbitri il più efficace possibile. Sarà fondamentale preparare le lezioni arricchendole anche con interventi di più colleghi appartenenti alle varie categorie per riuscire a trasmettere tutte le sfumature possibili rimanendo comunque ben ancorati al Regolamento e alle disposizioni generali passate dall'A.I.A.

Importante non dimenticare che per un miglioramento completo della nostra Associazione, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, è necessario sviluppare al meglio e con persone qualificate gli aspetti bio-medico, informatico e statistico, attraverso i quali si potrà fare una corretta analisi e verifica tecnica.

Marco in aula cerca di creare una discussione con i Responsabili riuscendo ad instaurare un clima informale e risulta evidente il suo avvicinamento all'A.I.A. e l'impegno e l'umiltà che fanno da fondamenta alla sua visione della nostra Associazione e dell'Arbitro in ogni fase di attività.
Incoraggia i ragazzi e i “grandi” a continuare a trasmettere la bellezza di appartenere ad un'Associazione e dopo aver risposto a qualche domanda ringrazia tutti per il lavoro che viene svolto.

Anna Di Nardo

Progetto "TALENT & MENTOR"

Venerdì 30 ottobre si è svolta a Milano, presso la sede del C.r.a. Lombardia, la prima riunione del progetto “Talent & Mentor”. Presenti alla serata il Presidente del C.r.a. Alberto Zaroli, Il Vicepresidente Francesco Carrieri, il Coordinatore Maurizio Pozzoli, ed i Designatori Luca Marelli e Lorenzo Bergamaschi. Con loro i due “mentor”, Alfonso Modica della sezione di Lecco e Giuseppe Provesi di Treviglio. Immancabili ovviamente gli 8 arbitri selezionati per questa iniziativa: per l’Eccellenza Stefano Almici di Brescia e Vincenzo Marrazzo di Lecco, per la Promozione Marco Ceccon di Lovere e Giorgio Ravera di Lodi, per la Prima Categoria Matteo Cassi di Bergamo, Emanuele Ceriello di Chiari, Jacopo Fumagalli di Cremona e Luca Papa di Milano.

La serata è iniziata con foto “segnaletiche” di rito per gli 8 fortunati, che fortunatamente non hanno provocato nel Presidente e nei suoi Collaboratori ripensamenti sulle scelte fatte. Subito dopo ha preso la parola Zaroli, che ha illustrato il progetto, spiegando come l’iniziativa nasca in seguito ad una sollecitazione Uefa che l’A.I.A. ha raccolto e messo in pratica.

La finalità dell’iniziativa è di sviluppare le potenzialità di quegli arbitri che hanno particolarmente impressionato osservatori ed organi tecnici da quando sono al Cra: la scelta degli 8 arbitri, ha proseguito Zaroli, non è stata fatta tanto guardando alle valutazioni ricevute dai singoli, quanto piuttosto ponendo l’attenzione sui “talenti”, sulle abilità caratteristiche che questi giovani hanno messo in mostra. Proprio su queste abilità, e in generale sulle capacità dei singoli, interverranno i due tutor, che seguiranno gli arbitri nel loro percorso di crescita dando loro preziosi consigli, ascoltandone i problemi e cercando di limare quei difetti che man mano riscontreranno. Nella pratica, ogni tutor seguirà quattro arbitri durante la stagione, per un totale di 5 partite per arbitro; spesso andrà con l’arbitro al campo, ne seguirà il comportamento sul terreno di gioco e fuori, assisterà senza intervenire ai colloqui con eventuali osservatori e organi tecnici, e più in generale avrà un contatto continuativo con gli arbitri per seguirne la crescita.

Durante il suo intervento, il Presidente Zaroli ha poi presentato ogni arbitro con qualche informazione sul suo percorso, dando poi la parola agli 8 fortunati che hanno unanimemente espresso soddisfazione, entusiasmo e orgoglio per la possibilità che viene data loro. Modica e Provesi hanno poi sottolineato l’importanza della comunicazione e della trasparenza in questo progetto, requisiti essenziali affinchè il percorso sia davvero formativo e d’aiuto per i giovani. I due tutor hanno ricordato che il loro operato non ha intento valutativo, al contrario deve servire all’arbitro per correggere i propri difetti e potenziare le proprie capacità in modo da risultare vincente sul campo.

La riunione si è conclusa con l’intervento dei Componenti, che hanno posto l’accento sull’importanza dell’umiltà da parte degli 8 arbitri nell’affrontare questa entusiasmante sfida, nell’accettare i consigli di persone con una grande esperienza a livello arbitrale ed associativo, nel mettersi in gioco con le proprie qualità ed i propri difetti, senza paura del confronto ed anzi sfruttandolo al massimo come strumento di crescita personale.

Un veloce scambio di numeri telefonici ed indirizzi e-mail, e poi tutti in pizzeria per concludere in bellezza una serata che, per 8 giovani arbitri lombardi, è stata una grande ed inaspettata emozione.

Giorgio Ravera


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