Cartellino Rosa
La presenza di una componente femminile nella nostra Associazione si è consolidata e rafforzata negli anni. Dopo un primo periodo nel quale resistenze e difficoltà di accettazione erano evidenti e palesi, oggi non abbiamo più segnali gravi di discriminazione.
A livello nazionale abbiamo una presenza femminile quantificabile intorno al 4,77 % del totale, con rappresentanza tecnica ai massimi livelli (Cristina Cini e Romina Santuari assistenti alla Can, Francesca Muccardo e Maria Luisa Fecola arbitri internazionali di Calcio a 5), oltre ad un’ormai consolidata rappresentanza alla Can Pro, alla Can D e alla Cai. In questa nuova stagione si registrano anche novità importanti e significative a livello dirigenziale: il Settore tecnico propone Sabrina Rondoletti come Vice Responsabile per l’area nord e il CRA Veneto ha la prima Vice Presidente regionale (Scilla Gennaro).
In Lombardia operano 129 ragazze come arbitri, assistenti e osservatori (il 3,5 % del totale); abbiamo la fortuna di avere l’unica Presidente di Sezione donna in Italia (Erika Facchini a Brescia) e abbiamo anche una vice presidente (Nadia Colombo a Seregno).
Cresce la presenza negli OOTT nazionali: un arbitro alla CAI (Veronica Martinelli di Lovere), tre assistenti alla CAN D (Sirizzotti di Crema, Cappello e Frasson di Busto Arsizio), un arbitro alla CAN 5 (Sue Ellen Salvatore di Gallarate).
Tuttavia abbiamo l’impressione che non ci sia ancora, in tutti i contesti, una reale pari accettazione e che continuino a permanere, sottotraccia, pregiudizi retaggio di una cultura ancora troppo “maschile”.
L’AIA, lo scorso anno, ha istituito una commissione nazionale di studio sulla “condizione femminile” (ricorderete forse di aver compilato un questionario). Ad oggi la commissione non risulta essere più operativa.
Questo CRA ritiene opportuno mettere a disposizione di tutte le associate lombarde un punto di riferimento che possa ascoltare, raccogliere segnalazioni e dare consigli. Il progetto si chiamerà “cartellino rosa” e abbiamo individuato una figura che, a nostro parere, ha tutte le caratteristiche per farsi carico ottimamente di questa funzione: ha l’esperienza tecnica ed associativa necessaria (assistente Can D e ora Osservatore), ha trascorsi associativi importanti (Componente CRA e Organo Tecnico regionale) e, soprattutto, è una ragazza che, come voi, ha vissuto nell’AIA e ne conosce luci e ombre (è stata tra le prime allieve arbitro della sezione di Milano).
Parliamo di Rossana DI LORENZO, prima donna ad aver avuto in Italia incarichi tecnici a livello regionale.
Chiamatela al 338/1177837 oppure scrivete alla casella mail cartellinorosa@aialombardia.com, sottoponetele i problemi che incontrate al CRA o in Sezione (anche quelli apparentemente insignificanti), segnalate comportamenti non corretti, atteggiamenti discriminatori, situazioni che vi creano disagio. Rossana saprà consigliarvi, raccoglierà le vostre segnalazioni e, se necessario, le trasmetterà al CRA. Per parte nostra utilizzeremo questi dati come elemento di riflessione: sarà il nostro osservatorio su una realtà che vogliamo conoscere meglio e, soprattutto, valorizzare; ne discuteremo insieme e, insieme, cercheremo di migliorarci.
Se poi non ci saranno segnalazioni, tanto meglio, vorrà dire che nella nostra regione le ragazze si sentono considerate alla pari dei colleghi uomini.
Resta inteso che, per il Presidente ed i Componenti di questo CRA, non ci sono e non ci saranno mai differenze fra arbitri: l’unico criterio di selezione sarà sempre e soltanto il merito (… è una considerazione ovvia, forse superflua, ma qualche volta può essere utile ricordarla).
Cordiali saluti.
Il Presidente C.R.A. Lombardia,
Alberto ZAROLI. |