
Anni ?
29.
Cosa fai nella vita ?
Geometra nell’impresa edile di famiglia.
Famiglia ?
Papà, mamma, sorella maggiore e Snoopy (un favoloso Labrador)
Qual è il tuo motto ?
Nessun motto particolare...
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Non saprei dire se l’AIA mi ha cambiato o no, so di certo che mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista !
Frequenti la Sezione ?
Sempre almeno due volte alla settimana, poi capita di andarci anche sette giorni su sette... La Sezione di Seregno è sempre aperta...
La tua arma vincente in campo ?
Il rapporto con i calciatori e la totale tranquillità.
Il tuo tallone d'Achille ?
Fino agli scambi sicuramente lo spostamento, ora tutto il resto... (scherzo ovviamente).
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Bisognerebbe chiederlo a loro, comunque credo la serietà, l’impegno, la massima disponibilità e mi auguro un po’ di capacità...
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Questo è un po’ un problema... Bisogna sempre rinunciare a qualcosa... Ma mai alla Sezione.
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
L’unica cosa che faccio la settimana prima della gara è documentarmi a 360° sulle squadre che devo arbitrare.
Come affronti la gara ?
Sempre con la massima serenità e tranquillità, alla fine è un divertimento...
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Tranne in un caso, ho sempre avuto un ottimo rapporto con gli osservatori, credo che il loro ruolo sia il più difficile e il più importante.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Sono due, entrambi dovuti ad infortuni al ginocchio.
La soddisfazione più grande ?
La promozione in CAN D, comunicatami telefonicamente dal collega e amico Cazzaniga Paolo.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Lo vedo come dirigente, sicuramente come ora in Sezione e poi chissà...
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Si, ce ne sono state veramente tante, a partire dalla mia famiglia, Ambrosoli Graziano (il mio maestro), i Presidenti di Sezione Cesana Genesio e Aceti Santino, il COLLEGA Fermo Mondoni e tanti tanti altri...
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Lo donerei a qualche associazione benefica.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
L’AIA è la mia seconda famiglia.. e io CREDO nella famiglia !!! Essere arbitri non è un hobby, ma uno stile di vita !
Messaggio per i giovani colleghi ?
Date sempre il massimo e non avrete mai rimpianti. Buon divertimento e in bocca al lupo a tutti !! |