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CRETTI Alessio - Sezione di Lovere - Arbitro C.A.N. D
 
 
Finale di  ritorno play - off nazionale  del 28/06/09 a Civitanova Marche tra Civitanovese - Selargius.
Quella foto ha un significato particolare, la grossa responsabilità di arbitrare la gara finale di ritorno play-off nazionale è stata un'ulteriore motivo di crescita caratteriale. Una gara molto spigolosa, nervosa e delicata, difronte a quasi 5000 persone pronte a giudicarti per ogni movimento, fischio... nella foto sembra che le saluti tutte quante mentre sto arbitrando, fiero della divisa che porto !!!
 

Anni ?
25 nato il 28-02-1984 a Lovere.

Cosa fai nella vita ?
Studente universitario in Ingegneria Meccanica.

Famiglia ?
Credo molto nella famiglia, vivo con papà e mamma ma in un futuro prossimo ne voglio una tutta mia.

Qual è il tuo motto ?
Vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo.

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
In maniera positiva direi. Mi ha cambiato il carattere. Mi ha fatto crescere come uomo prima e come arbitro poi, insegnandomi tanti valori indispensabili per la vita di ogni giorno.

Frequenti la Sezione ?
Certamente, è un motivo di crescita e formazione, con gli amici “colleghi” mi confronto spesso e nascono interessanti conversazioni. Ricopro il ruolo di cassiere sezionale e partecipo attivamente al consiglio direttivo.

La tua arma vincente in campo ?
La capacità di sapermi approcciare con tutte le componenti, in maniera garbata con il rispetto dei ruoli. La determinazione e lo spirito di umiltà.

Il tuo tallone d'Achille ?
Chiedete agli osservatori…

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La mia personalità, il mio modo di essere preciso e garbato. Oggi si vuole un arbitro molto più psicologo che sappia leggere la gara in maniera intelligente con un comportamento impeccabile.

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Non è facile, ma riesco a conciliare tutto quanto, credo che l’equilibrio in queste circostanze sia fondamentale.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Ognuno la vive in maniera diversa, mi preparo molto bene durante la settimana sia fisicamente che mentalmente. Il giorno della gara è il traguardo dell’intera settimana.

Come affronti la gara ?
Con la giusta mentalità e serenità ma con la consapevolezza che è una gara di pallone.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Un buon rapporto socievole ed amichevole. Il colloquio di fine gara è un momento fondamentale per la crescita di ogni arbitro. Il saper ascoltare ed apprendere è determinante.

Il momento più brutto della tua carriera ?
Momenti brutti non direi, situazioni difficili da saper gestire. Quando ci si trova davanti ad un bivio non è facile decidere è meglio parlarne con persone molto vicine.

La soddisfazione più grande ?
Poter rappresentare la mia Sezione di Lovere e l’intera Regione Lombardia sul territorio italiano.

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Il futuro è nelle mani di ognuno di noi, ciascuno è padrone del proprio destino. Io ci credo fino in fondo, impegnandomi sempre e dando il massimo…poi si vedrà.

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Ci sono molte persone che mi hanno fatto crescere come Uomo e dopo come Arbitro, elencarle non mi pare giusto. Quelle persone sanno quanto sono importanti.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Potrei donarlo per una causa giusta, magari alla realizzazione di un progetto particolare.

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
La voglia di arbitrare in qualsiasi terreno di gioco, il piacere di ricevere una designazione al lunedì o magari una telefonata al giovedì dicendoti che la domenica avresti fatto l’esordio in Serie D a Novi Ligure. Il saper raccogliere informazioni sulla gara, le classifiche… Il sogno di poter arbitrare un giorno in uno stadio di Serie A. Dicono che i sogni sono belli perché sono solo dei sogni, sognare non costa nulla. Pensa se non ci avessi provato!!!

Messaggio per i giovani colleghi ?
Credere nei veri valori che la “vita arbitrale” può insegnare. In un mondo difficile come quello d’oggi non è facile iscriversi ad un corso arbitro. Io ho iniziato per caso, calciatore scarso, ma devo solo ringraziare l’A.I.A. per quello che mi sta dando.

 
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