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DI NARDO Anna - Sezione di Lodi - Arbitro C.A.I.
 
 

Anni ?
24 !

Cosa fai nella vita ?
Sono laureata in scienze motorie e cerco di capire cosa voglio fare da grande.

Famiglia ?
Papà Mamma e Sorellina Martina... Nonne, Zii, Cugini... Poi Lele... E un domani spero di avere una famiglia numerosa tutta Nostra con bimbi adottati di nazionalità diverse.

Qual è il tuo motto ?
Credici fino alla fine anche se gli altri si aspettano che abbandoni !

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
L'A.I.A. ha cambiato me e la mia vita ! Anna è cresciuta e ha imparato a relazionarsi in modo diverso con le persone, a trovare sempre una giusta via di mezzo per risolvere i problemi, a pensare prima di esprimere una decisione e ad esprimerla in modo assertivo e non aggressivo, a riflettere sugli errori e a chiedere "scusa", insomma l'arbitraggio mi ha fatto vedere un po' tutto in modo diverso e mentre prima ero testarda e riuscivo a vedere solo il nero e il bianco ora vedo tante sfumature. Per quanto riguarda la mia vita... Diciamo solo che forse oggi senza l'AIA sarei residente in una regione calda e vicino ai miei parenti.

Frequenti la Sezione ?
Più di casa mia !!! Sono consigliere da sei anni e arbitro da sette... Appena ho messo piede in Sezione ho pensato che sarebbe stata per poco la "Mia" Sezione... Perché dopo un anno avrei iniziato l'università a Messina... Poi tutto è cambiato e ho deciso di impegnarmi al massimo in campo e a livello associativo per crescere insieme all'A.I.A. e alla Sezione di Lodi.

La tua arma vincente in campo ?
La lettura tattica della gara e del carattere dei calciatori.

Il tuo tallone d'Achille ?
Come se non conoscessi "Radio AIA"... Non ve lo dirò mai :-) !!!

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La voglia di crederci e la convinzione che lavorando in modo genuino e corretto si cresce sempre e comunque !

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Penso che un arbitro non arrivi da nessuna parte se non si impegna per far conciliare le tre cose... Se riesci cresci come Arbitro, come Persona e come punto di riferimento per gli altri... Se solo una di queste manca non si riesce ad assaporare la bellezza del nostro sport e a realizzare il Sogno ! Senza l'appoggio della famiglia e dei colleghi un arbitro va in campo nudo... E non riuscirà mai a superare le difficoltà per quanto bravo possa essere.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Ricevo la designazione e appena posso mi internettizzo per sapere qualsiasi cosa sulle società e sulle squadre che vado ad arbitrare poi cerco di immaginarmi il loro approccio alla terna e all'arbitro donna in base alla regione e a quegli stereotipi che un fondo di verità ce lo svelano sempre. Il mercoledì chiamo il referente che mi comunica i nomi degli assistenti, li chiamo e ci mettiamo d'accordo; cerco di arrivare sempre prima per pranzare con loro e parlare un po' della gara e di noi. Più cose sappiamo della terna e della gara meno sorprese ci sono dopo... Ma soprattutto l'ambiente risulterà meno teso. Tutto questo per essere all'impianto un'ora e mezza prima dopo aver lavorato per una settimana tra impegni al polo di allenamento e in sezione.

Come affronti la gara ?
Penso di essere l'Arbitro designato per Quella gara e questo mi da la forza per trasmettere alle squadre tranquillità e fiducia.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Fino ad ora veramente bello, di scambio !

Il momento più brutto della tua carriera ?
Il momento più brutto e quello più bello coincidono... A giugno tutta la commissione decide di farmi passare di categoria e tutti credono in me... Nel frattempo iniziano miei problemucci e poco dopo perdo il Presidente e il Nonno in pochi giorni... Il mondo mi crolla addosso... Non avevo più nessun punto di riferimento... O forse non riuscivo a vederli... Questo momento ancora continua... Però mi ritengo fortunata perché anche se ho ancora tanti momenti no... Ho anche tanti momenti pieni di soddisfazioni e rivincite ma soprattutto pieni di affetto di parenti, amici e colleghi.

La soddisfazione più grande ?
Vedere gli arbitri a cui ho fatto il corso o che ho seguito nelle prime gare arrivare a livello regionale e vedere che nei loro occhi c'è la voglia di impegnarsi, di superare la maestra e di per realizzare un sogno !

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Vedo il presente e mi piace molto :-) quindi continuo così !

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Non si possono fare i nomi... Però li faccio !!! ...Zingri, Oggio, Simo, Gigi, Pippo, Giorgio, Lore, Andre perché non mi hanno mai mollata quando era facile girarmi le spalle e guardare solo davanti ! ...La mia Sezione perché si è fatta in quattro per aiutarmi a gestire i miei compiti da consigliere... Andre, Giò, Dani, Ema e Mattia ! ...I miei Amici-Colleghi... Dalla A alla Z... ...Alberto, Massimo, Fabio, Paolo, Giuseppe... Il C.R.A. e chi collabora... ...Roberto Del Bo... Perché se oggi sono qui è anche grazie alle varie commissioni che si sono passate il testimone... ...Il mio tifoso Nico perché pur avendo visto il mio esordio in GIP non ha cambiato gruppo di ultras... ...Il mio Primo tifoso Papà... Perché capisco quanto possa essere difficile capire una figlia quando prende decisioni per nulla razionali... ...Antonio Gentile... Perché ci crede sempre come me e perché ha deciso di Crescere con NOI... E Luigi Alemanno che per me è stato un padre... Pochi sanno che noi litigavamo quasi tutti i giorni perché in fondo è facile prendersela con chi abbiamo vicino... Con chi ci vuole bene e con chi sappiamo che anche se sbagliamo, dicendo parole di troppo, non ci abbandonerà mai... In fondo è così, no ??? Luigi ha fatto maturare Anna, le ha fatto sbattere la testa contro il muro…tante volte... Non mi vergogno a dire che la sera quando lui andava via dalla Sezione mi veniva il nervoso... Piangevo... "Anna impara a far così e non così... Anna, Anna, Anna sei un consigliere e dopo un arbitro"... Mi sentivo a scuola e non nell'AIA... Cavolo in fondo io volevo solo fare i miei allenamenti ed essere visionata la domenica... Ma non è così... Ora capisco cosa ha voluto fare... Noi siamo Arbitri... Ma dobbiamo imparare a stare al nostro posto, ad ascoltare, a prevenire qualsiasi comportamento di chi abbiamo di fronte, dobbiamo anticipare ? Si, ma non solo l'azione in campo... Tutto ! Insomma penso di aver fatto capire a tutte queste persone che è merito loro se io sono diventata un Discreto Arbitro e se quando cado riesco a rialzarmi !

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Quando arriva ci pensiamo... Ah Ah Ah !

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Non lo so ! Vi potrei dire la passione per il calcio... Ma in realtà chi mi conosce sa che non è questa la risposta, io amo fare l'arbitro di calcio e mi carico a 1000 quando vado a fare un GIP o un Femminile... Proprio come quando vado a fare un'Eccellenza in un'altra regione... Ma tutto lì... Per ora mi spinge la voglia di riuscire ad essere sempre più credibile e accettata da entrambe le parti quando prendo una decisione che va a favorirne per forza di cose solo una... E mi carica a 3000 quando penso di visitare nuove regioni :-)

Messaggio per i giovani colleghi ?
Prima impegno poi risultato... Il procedimento contrario funziona con pochi e prima o poi va a sfumare... A lungo andare l'impegno costante paga !!!

 
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