Anni ?
40 (appena suonati).
Cosa fai nella vita ?
Credit Manager.
Famiglia ?
Moglie e due figlie.
Qual è il tuo motto ?
Sono i piccoli dettagli che fanno le grandi differenze.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Ha contribuito in modo determinante e positivamente alla mia formazione fisica e caratteriale. Ho sempre vissuto l’arbitraggio con molta professionalità, a maggior ragione ora che sono sotto i riflettori e che comunque vengo osservato anche da tanti colleghi più giovani: questo mi responsabilizza molto.
Frequenti la Sezione ?
Si.
La tua arma vincente in campo ?
Auto motivazione.
Il tuo tallone d'Achille ?
Il perfezionismo "ambientale"... E' una storia lunga...
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Capacità, correttezza comportamentale, entusiasmo e passione.
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Diciamo pure che sono gli "affetti" che in qualche modo agevolano le mie attività... Ho una "grande" famiglia !!!
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Cercando la giusta tensione.
Come affronti la gara ?
Con la massima determinazione.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Buono, da parte mia cerco di improntare il colloquio all’insegna della schiettezza e della lealtà.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Quando, dismesso dalla C.A.N. D dopo 6 anni come arbitro, pareva che nemmeno mi avessero accettato al corso per assistenti in serie C; invece... Big surprise !
La soddisfazione più grande ?
La promozione nei ruoli Internazionali.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Ho talmente tanti e grandi obbiettivi per la mia funzione tecnica, che evidentemente oggi non riesco e posso pensare ad altro.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Mia moglie Franca e pochi amici ristretti.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Ad una gastronomia... Ma i commensali poi li scelgo io.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Dopo tanti anni di lavoro "sommerso", mollare ora dalla cresta dell’onda, non mi pare una grande idea...
Messaggio per i giovani colleghi ?
Umiltà, lavoro, partecipazione e sono convinto che l’organo tecnico vi noterà e vi darà le giuste chance. |