Pinacoteca
"GALLERIA DI RITRATTI DI ARBITRI, ASSISTENTI ED OSSERVATORI LOMBARDI ALLA RIBALTA NAZIONALE"
A CURA DI: Anna DI NARDO e Paolo CAZZANIGA.

 

MARTINAZZOLI Dino – Sezione di Brescia – Assistente Arbitrale C.A.N. D

Un ragazzino che ha ancora delle soddisfazioni da togliersi !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anni ?
30.

Cosa fai nella vita ?
Mi occupo di sicurezza informatica in una società finanziaria.

Famiglia ?
Sta bene Grazie. Scherzi a parte c'è ed ha il giusto ruolo che deve avere...

Qual è il tuo motto ?
Non ho un motto particolare... Ti vendo un pensiero che quando leggo mi fa riflettere... "Chi cammina sempre sulle orme degli altri non si deve meravigliare se non lascia alcuna traccia".

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Sono convinto mi abbia cambiato in meglio... Sono cresciuto - soprattutto all'anagrafe - poi caratterialmente credo che l'essere Arbitro abbia lasciato un segno profondo. La necessità di dover mantenere sotto controllo il sottilissimo equilibrio che si crea fra le squadre ti insegna a gestire e ad intervenire con rapidità e decisione al mutare degli eventi. L'esperienza ti permette a volte di riuscirci anche bene. Nella vita quotidiana queste cose sono all'ordine del giorno; iniziare da ragazzini ci permette di essere più equilibrati, reattivi e attenti nella vita di tutti i giorni.

Frequenti la Sezione ?
Spesso e volentieri.

La tua arma vincente in campo ?
La bandierina ?

Il tuo tallone d'Achille ?
Direi ancora la bandierina...

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Non saprei... Credo che ci sono mille cose che portano un OT o una commissione ha scommettere su di una persona e forse la maggior parte di queste non si riferiscono direttamente ad aspetti tecnici - quelli sono ovvi -. Se a fine stagione arrivano a proporti per la categoria superiore sei riuscito a rispondere in maniera adeguata ai loro stimoli e quindi ti sei meritato la loro fiducia...

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
...Ho sposato una collega Arbitro...

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Niente di particolare... Utilizzo il riscaldamento prima della gara per ricordarmi le cose in cui devo migliorare, ripenso alle disposizione dell'OT, alle disposizioni del collega arbitro. Un in bocca al lupo fra colleghi e poi si comincia...

Come affronti la gara ?
Di solito non mi faccio molti film prima della gara, con serenità faccio del mio meglio.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Normale. Anche se a volte credo che dovrebbero essere un po’ più diretti e meno diplomatici nell'esprimersi.

Il momento più brutto della tua carriera ?
Non ne ricordo uno in maniera particolarmente negativa... delusioni ce ne sono state, ma ogni tanto fa bene tornare con i piedi per terra.

La soddisfazione più grande ?
...Deve ancora arrivare...

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Credo di aver contratto un debito nei confronti dell'A.I.A in particolare dalla mia Sezione. Sono i primi che hanno scommesso su di me e se non lo avessero fatto oggi non sarei qui a rispondere a queste domande... Credo che questo debito non potrà essere mai saldato. Però se un giorno un ragazzino entrando in sezione troverà qualcuno pronto a scommettere su di lui, forse forse quel debito si ridurrà... In sostanza se serve ci sono, conto di togliermi ancora qualche soddisfazione sul campo; poi... Ci saranno nuove soddisfazioni da ricercare e anche in questo caso ci sarò sempre e comunque !

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Ci sono tante persone che mi sono state e continuano ad essermi vicino anche nei momenti no.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Non saprei... C'è tanta gente che ne avrebbe bisogno...

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Credo sia quasi una malattia che con il tempo ti viene... Inizi quasi per scherzo... Poi piano piano conosci gente, ti fai gli amici e poi ti ammali. E più vai avanti, più la sfida con te stesso e con gli altri ti dà stimoli per affrontare le difficoltà e gli impegni.

Messaggio per i giovani colleghi ?
Credete nelle vostre possibilità; ascoltate i preziosi consigli di chi è più navigato di voi soprattutto dei "personaggi" - nell'accezzione più positiva del termine - che si trovano in Sezione di solito seduti alle scrivanie dietro i PC e in fondo: Dateci dentro: il lavoro paga sempre !!!


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