Pinacoteca
"GALLERIA DI RITRATTI DI ARBITRI, ASSISTENTI ED OSSERVATORI LOMBARDI ALLA RIBALTA NAZIONALE"
A CURA DI: Anna DI NARDO e Paolo CAZZANIGA.

 
MASPERO Gianluca – Sezione di Como – Assistente Arbitrale C.A.N. D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anni ?
30.

Cosa fai nella vita ?
Operaio in una ditta di pressofusione di alluminio.

Famiglia ?
Sposato con Serena (ex arbitro). Ho un figlio di 2 anni, Gabriele..

Qual è il tuo motto ?
Lavorare duro per migliorarsi sempre.

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Il mondo dell’arbitraggio ha arricchito molto la mia vita dato che a mio giudizio la sezione può essere considerata come una seconda famiglia. Lì puoi crescere non solo dal punto di vista strettamente tecnico-sportivo, ma soprattutto nel lato umano. Inoltre in sezione ho incontrato la ragazza con cui sono sposato: meglio di così...

Frequenti la Sezione ?
Negli anni precedenti andavo in sezione molto spesso, ma ultimamente, purtroppo, vado solo alle riunioni tecniche obbligatorie.

La tua arma vincente in campo ?
La serenità con cui affronto qualsiasi tipo di gara, dal derby acceso alla gara con dieci spettatori.

Il tuo tallone d'Achille ?
Ce ne sono troppi altrimenti sarei già in serie A ! Sto lavorando per toglierne qualcuno.

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La voglia e la passione che metto sempre in ogni gara.

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Li concilio a fatica ma organizzandomi e mettendo passione riesco ad allenarmi, andare in sezione, fare la gara e soprattutto a stare con moglie e figlio.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Preparo la gara tutta la settimana controllando classifiche, gol fatti e subiti, giocatori leader di ogni squadra e stadio dove si giocherà la partita. Facendo così riesco ad immaginare il tipo di gara che andrò ad affrontare la domenica.

Come affronti la gara ?
Con professionalità.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Anche se a volte dicono cose che non vorrei sentirmi dire, sono sempre molto cordiale perché Loro sono lì per aiutarci a crescere.

Il momento più brutto della tua carriera ?
Quando in una visionatura congiunta ho capito che la mia carriera come arbitro era finita in Promozione. Però non mi sono abbattuto e sono passato al ruolo di assistente.

La soddisfazione più grande ?
Calcare il terreno di gioco di uno stadio in cui pochi mesi prima si giocava la serie B. L’anno scorso: anticipo serale Spezia – Derthona con i proventi dell’incasso a favore dei terremotati dell’Abruzzo. 3500 spettatori. Che spettacolo!

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Sono al quarto anno da Assistente in CAN D e spero... Non diciamo niente per scaramanzia.

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Molte, e le ringrazierò sempre per come mi hanno sostenuto nei momenti difficili.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
A chiunque ne abbia bisogno.

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Il divertimento. Senza questo non riuscirei ad unire gli impegni lavorativi famigliari e arbitrali.

Messaggio per i giovani colleghi ?
Non bisogna abbattersi se magari la gara è andata male ne tanto meno pensare di essere arrivati se l’osservatore vi ha dato un votone. Anzi bisogna ripartire da quella prestazione per raggiungere traguardi sempre più prestigiosi.


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