
Anni ?
30.
Cosa fai nella vita ?
Operaio in una ditta di pressofusione di alluminio.
Famiglia ?
Sposato con Serena (ex arbitro). Ho un figlio di 2 anni, Gabriele..
Qual è il tuo motto ?
Lavorare duro per migliorarsi sempre.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Il mondo dell’arbitraggio ha arricchito molto la mia vita dato che a mio giudizio la sezione può essere considerata come una seconda famiglia. Lì puoi crescere non solo dal punto di vista strettamente tecnico-sportivo, ma soprattutto nel lato umano. Inoltre in sezione ho incontrato la ragazza con cui sono sposato: meglio di così...
Frequenti la Sezione ?
Negli anni precedenti andavo in sezione molto spesso, ma ultimamente, purtroppo, vado solo alle riunioni tecniche obbligatorie.
La tua arma vincente in campo ?
La serenità con cui affronto qualsiasi tipo di gara, dal derby acceso alla gara con dieci spettatori.
Il tuo tallone d'Achille ?
Ce ne sono troppi altrimenti sarei già in serie A ! Sto lavorando per toglierne qualcuno.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La voglia e la passione che metto sempre in ogni gara.
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Li concilio a fatica ma organizzandomi e mettendo passione riesco ad allenarmi, andare in sezione, fare la gara e soprattutto a stare con moglie e figlio.
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Preparo la gara tutta la settimana controllando classifiche, gol fatti e subiti, giocatori leader di ogni squadra e stadio dove si giocherà la partita. Facendo così riesco ad immaginare il tipo di gara che andrò ad affrontare la domenica.
Come affronti la gara ?
Con professionalità.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Anche se a volte dicono cose che non vorrei sentirmi dire, sono sempre molto cordiale perché Loro sono lì per aiutarci a crescere.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Quando in una visionatura congiunta ho capito che la mia carriera come arbitro era finita in Promozione. Però non mi sono abbattuto e sono passato al ruolo di assistente.
La soddisfazione più grande ?
Calcare il terreno di gioco di uno stadio in cui pochi mesi prima si giocava la serie B. L’anno scorso: anticipo serale Spezia – Derthona con i proventi dell’incasso a favore dei terremotati dell’Abruzzo. 3500 spettatori. Che spettacolo!
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Sono al quarto anno da Assistente in CAN D e spero... Non diciamo niente per scaramanzia.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Molte, e le ringrazierò sempre per come mi hanno sostenuto nei momenti difficili.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
A chiunque ne abbia bisogno.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Il divertimento. Senza questo non riuscirei ad unire gli impegni lavorativi famigliari e arbitrali.
Messaggio per i giovani colleghi ?
Non bisogna abbattersi se magari la gara è andata male ne tanto meno pensare di essere arrivati se l’osservatore vi ha dato un votone. Anzi bisogna ripartire da quella prestazione per raggiungere traguardi sempre più prestigiosi. |