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MINELLI Daniele - Sezione di Varese - Arbitro C.A.N. D
 
 

Anni ?
27.

Cosa fai nella vita ?
Lavoro nell’amministrazione della ditta di famiglia: Carrozzeria autobus di gran turismo.

Famiglia ?
Papà, mamma, fratello e Spillo.

Qual è il tuo motto ?
Testa bassa e dare il massimo dell’impegno e della serietà in modo da non aver mai rimpianti futuri...

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Sicuramente in meglio; l’arbitraggio ti insegna a prendere decisioni in una frazione di secondo e assumersi le responsabilità di quanto fatto, e se ai più può sembrare che queste decisioni vengano prese senza pensarci…beh si sbagliano e questo aiuta molto anche poi per le decisioni da prendere durante la vita di tutti i giorni.

Frequenti la Sezione ?
Sì ed aiuto nel limite del possibile compatibilmente al tempo che mi rimane dopo il lavoro e dopo gli allenamenti. Ho sempre ricoperto e ricopro tutt’ora un incarico nel Consiglio Sezionale; non riesco a dire di no!

La tua arma vincente in campo ?
Credo l’umiltà nel far capire ai giocatori che sono lì per cercare di fare del mio meglio, e di conseguenza (quando riesco bene in questo intento) loro accettano anche i miei errori che inevitabilmente commetto!!

Il tuo tallone d'Achille ?
Tenere a freno l’istintività in alcune situazioni concitate.

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Sicuramente l’impegno e la serietà che ci metto da quando ho iniziato ad arbitrare, per il resto dovete chiedere a loro :-D

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Beh sicuramente si deve rinunciare a qualcosa (i famosi sacrifici) e non è difficile farlo se la cosa per cui lo fai ne vale veramente la pena…come in questo caso!!!

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Il lunedì mattina è una tragedia perché inizio ad entrare e uscire infinite volte dalla mia casella mail per vedere se è già arrivata o meno la designazione; una volta visto dove vado è un continuo, per tutto l’arco della settimana, ricercare informazioni sulle due squadre che andrò ad arbitrare ( risultati delle domeniche precedenti, guardo se i due paesi sono vicini o meno, se le partite prima le due squadre hanno avuto recriminazioni, reti fatte e subite, ecc...)

Come affronti la gara ?
Nel modo più serio e professionale possibile essendo conscio che durante la settimana ho fatto di tutto per cercare di farmi trovare pronto a risolvere qualsiasi problema imprevisto, e questo risultato lo si ottiene allenandosi al massimo, preparandosi tecnicamente e… senza dimenticarsi mai però che siamo lì per divertirci.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Penso molto educato e rispettoso del loro ruolo; di tutto quello che mi dicono cerco di mettere in pratica già dalla successiva partita ciò che mi sembra sia stato corretto rilevarmi in negativo nella gara precedente. In 13 anni di attività penso che nessuno possa venirmi a dire che anche solo una volta sola sia stato maleducato nei loro confronti.

Il momento più brutto della tua carriera ?
C’è stato...

La soddisfazione più grande ?
Tra le più importanti fino ad adesso l’aver ricevuto il premio come miglior arbitro di Eccellenza d’Italia e l’aver diretto la finale di Coppa Italia Regionale di Eccellenza; quella che vorrei arrivasse…non si dice…potrebbe portare iella!!! :-D

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Spero in campo il più tempo possibile, poi sicuramente ridare ai giovani arbitri quello che è stato dato a me durante la mia attività tecnica: consigli, consigli e ancora consigli per crescere sempre di più!!!

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Sì, e sono onorato di tutto l’interesse che hanno dimostrato nei miei confronti. Queste persone e tutte coloro le quali hanno ripagato i miei sacrifici sino a questo momento non finirò mai di ringraziarle.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Lo donerei a chi è meno fortunato di me... E purtroppo c’è tanta gente che ha bisogno.

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Continuo perché io SONO arbitro.

Messaggio per i giovani colleghi ?
Direi loro di impegnarsi, di fare sacrifici, se capitano momenti no cercare di superarli senza seguire l’istinto del momento perché più si sale e più si entra in un sogno che si spera possa non finire mai...

 
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