Pinacoteca
"GALLERIA DI RITRATTI DI ARBITRI, ASSISTENTI ED OSSERVATORI LOMBARDI ALLA RIBALTA NAZIONALE"
A CURA DI: Anna DI NARDO e Paolo CAZZANIGA.

 
PELANDA Marco – Sezione di Treviglio – Arbitro C.A.I.

Vedo me con due scarpe di destra... A far di fretta la borsa ecco cosa succede… Ho dovuto arbitrare la partita con un paio di scarpe prestate dal collega taglia 42,io che ho il 44… DOLORE !!!

 

 

 

 

 

 

 

Anni ?
26.

Cosa fai nella vita ?
Lavoro-impiegato.

Famiglia ?
Tutto bene grazie.

Qual è il tuo motto ?
...e sorridere dei guai proprio come non hai fatto mai... e poi pensare che domani sarà sempre meglio...

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Mi ha reso una persona più responsabile e decisa.

Frequenti la Sezione ?
Da quando lavoro non riesco purtroppo a frequentarla come prima ma di base dico di si...

La tua arma vincente in campo ?
Rispetto ed esigere rispetto.

Il tuo tallone d'Achille ?
Nella vita l’inglese... In campo,ogni tanto penso troppo da calciatore.

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
L’impegno che ci ho messo e ci metto ogni domenica.

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
La sezione purtroppo causa lavoro non riesco a frequentarla come una volta,ma i corsi arbitri continuo a tenerli... Gli affetti non sono un problema, l’arbitraggio fa’ parte di me quindi chi mi vuole bene capisce e mi incita a continuare.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Non mi precludo niente prima della gara perché se dovessi farlo smetterei di gustarmi l’arbitraggio, quindi vivo la settimana e il giorno prima con la massima serenità e questo mi concentra.

Come affronti la gara ?
Non ascolto mai le dicerie sul fatto di andare ad arbitrare squadre rognose piuttosto che altre, entro in campo e vedo i primi 20 minuti come si mette,poi decido come comportarmi.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Mai avuto problemi,ascolto quello che hanno da dire nel bene e nel male… è vero che a volte secondo noi arbitri la gara è andata bene e ti arriva un 8.30 ma è anche vero che a volte pensiamo di aver fatto male e arriva l’8.50.

Il momento più brutto della tua carriera ?
Quando mi sono fatto male al ginocchio giocando a calcetto (agli allenamenti arbitri) sapendo che alla domenica ci sarebbe stato l’ot per il possibile passaggio in eccellenza

La soddisfazione più grande ?
Quella di aver preso l’aereo e di essere andato al sud ad arbitrare.

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Questo anno è il mio secondo di cai quindi o si sale o torno in sezione e mi sdebito per quanto è stato fatto per me.

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Beh il presidente la parola giusta me la dice sempre,però se non ho smesso di arbitrare lo devo a mio papà che mi ha incitato a non mollare.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Le donazioni si fanno a persone che hanno realmente bisogno quindi non ha senso dire un’associazione o un’altra.

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Continua a piacermi il gioco del calcio,mi piace l’atmosfera che si viene a creare intorno a un prato verde e poi iniziano adesso le belle partite...

Messaggio per i giovani colleghi ?
Divertitevi e vivete la sezione.


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