Anni ?
34.
Cosa fai nella vita ?
Analista Funzionale delle Valutazioni Specialistiche del Rating.
Famiglia ?
Io e il mio gatto.
Qual è il tuo motto ?
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Moltissimo, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Ho imparato a lottare e a raggiungere le tappe di crescita imparando a conoscere e ad apprezzare il significato della parola “sacrificio”.
Frequenti la Sezione ?
Si, sono stato Segretario, Vice Presidente e ora sono Responsabile della Formazione.
La tua arma vincente in campo ?
La concentrazione.
Il tuo tallone d'Achille ?
L’eccessivo rischio che a volte prendo nel valutare un fuorigioco.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La bravura e la capacità di espletare al meglio tutte le funzioni che il ruolo di Assistente Arbitrale impone.
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
E’ molto difficile riuscire a conciliare tutto, non sempre ci riesco, ma ci provo!
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Studio le tattiche delle squadre e cerco di instaurare un ottimo rapporto con l’Arbitro e l’altro Assistente per esaltare il concetto di terna.
Come affronti la gara ?
Con ottimismo, concentrazione e gran divertimento, ricordando di essere un privilegiato.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Cerco di recepire al meglio tutti i rilievi che mi vengono comunicati dall’Osservatore ma, nello stesso tempo, trasformo il colloquio in un confronto franco nel momento in cui non sono d’accordo con quanto mi viene detto, sempre nel rispetto dei ruoli.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Quando, a soli 25 anni appena compiuti, venni definito “troppo vecchio” per poter continuare a svolgere il ruolo di arbitro aspirante alla promozione in interregionale. Questo momento brutto è stato però l’inizio di una bellissima carriera come Assistente!
La soddisfazione più grande ?
Essere stato designato a svolgere il ruolo di Assistente Arbitrale in gare giocate da squadre blasonate come Verona, Reggiana, Ravenna, Rimini … quindi essere in Can PRO!
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Il mio futuro, al momento, lo vedo sul campo, anche se mi piacerebbe molto, una volta finita questa bellissima parentesi, continuare il percorso come Dirigente.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Si e se posso spendere un nome, il mio ringraziamento più importante va a Giuseppe Provesi.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Ai terremotati di Haiti.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Perché le emozioni e le soddisfazioni avute grazie all’arbitraggio sono state e sono incredibili.
Messaggio per i giovani colleghi ?
Soltanto con il sacrificio e la passione si possono ottenere dei risultati importanti!!! |