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PIZZI Gianluca - Sezione di Saronno - Assistente Arbitrale C.A.N. D
 
 

Anni ?
31 di età, 12 di tessera.

Cosa fai nella vita ?
Impiegato di Banca a Milano.

Famiglia ?
Sono figlio unico e vivo con i miei genitori.

Qual è il tuo motto ?
Non mollare mai !

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Essere arbitro ha cambiato molto il mio modo di essere e il mio carattere: da persona introversa e timida, il fatto di stare a contatto e dovermi rapportare con moltissime altre persone spesso sconosciute ha fortificato il mio carattere, rendendomi più sicuro e più capace di relazionarmi. Sono sempre stato convinto che l'arbitraggio e la vita associativa sono molto utili e aiutano sotto questo punto di vista.

Frequenti la Sezione ?
Da grande frequentatore sezionale, negli ultimi tempi (causa svariati impegni lavorativi e non) ho avuto modo di essere meno presente, anche se riesco ancora a far vita sezionale alle lezioni tecniche e agli allenamenti.

La tua arma vincente in campo ?
Penso l'attenzione, la capacità di concentrazione.

Il tuo tallone d'Achille ?
Credo proprio lo stile di corsa, sotto questo punto di vista l'altezza (190 cm) non mi aiuta.

Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Credo che abbiano notato la voglia di migliorarmi sempre e di non mollare mai, insieme anche alla correttezza che credo di aver sempre dimostrato.

Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Non è per niente semplice, gli impegni sono innumerevoli: alle volte, infatti, la mia ragazza brontola un pochino, ma allo stesso tempo è anche paziente e comprensiva. Si cerca di trovare un buon equilibrio tra le cose, ma non sempre ci si riesce.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Nel corso degli anni ho imparato a vivere la settimana prima della partita in maniera distaccata, guardando le classifiche, informandomi sulle società, allenandomi con impegno, ma cercando di non caricare di troppi pensieri l'impegno arbitrale: per me sarebbe controproducente.

Come affronti la gara ?
Cerco di affrontarla con serenità, concentrandomi bene, senza lasciare nulla al caso ma in maniera distesa: la troppa tensione mi ha creato in passato brutti scherzi.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Non ho mai avuto alcun problema con gli osservatori, improntando i rapporti sempre al massimo della correttezza ed educazione: forse però in alcune circostanze son stato un po' troppo remissivo nell'accettare giudizi sui quali non ero per niente d'accordo.

Il momento più brutto della tua carriera ?
La fine del secondo anno da assistente regionale, quando da riserva non sono stato ripescato rimanendo, di fatto, il primo degli esclusi per il passaggio in Can D. Quella stagione l'avevo vissuta con l'ansia da passaggio, finendo per perdere la reale motivazione per cui arbitro: Divertirmi...

La soddisfazione più grande ?
Ovviamente il passaggio alla Can D, avvenuto alla fine del mio terzo anno da assistente. In fin dei conti l'esperienza dell'anno precedente mi aveva fatto capire che è bene è divertirsi e gestire il pre-gara in maniera distesa e serena: questo ha migliorato anche il mio modo di arbitrare.

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Diciamo che lo vedo ancora lungo, molto lungo. non so ancora in quale veste (assistente? Osservatore?…), ma penso proprio che rimarrò nell'Aia per tanti anni...

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Gli affetti familiari sono sempre stati importanti, ma anche alcuni colleghi cui sono molto legato sono riusciti a farmi superare momenti difficili. Alcuni di loro sono miei amici di sezione, altri stanno affrontando con me l'avventura in serie D.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Tante persone han bisogno di un aiuto concreto, però colgo l'occasione per segnalare questa iniziativa: in questi giorni ho avviato le pratiche per adottare a distanza un bambino del Malawi tramite i Padri Monfortani di Bergamo. La spesa credo sia accessibile a molti: il corrispettivo di 16 euro al mese circa (ovvero 200 euro l'anno). Mi permetto di lasciare i link/mail dove avere maggiori info: http://www.adozioni-malawi.org/ amicidellemissioni@missionarimonfortani.it info@adozioni-malawi.org

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Semplicemente perché mi piace, mi diverto. Oramai fa parte della mia vita questo "mondo". Senza mi troverei molto disorientato. E' la passione che muove ognuno di noi ogni domenica in ogni parte dell'Italia e in ogni condizione...

Messaggio per i giovani colleghi ?
Voglio essere molto schietto: se lo fate solo per la tessera, se lo fate solo per i soldi, se non vi divertite in quello che fate… Lasciate perdere: l'arbitraggio è passione, divertimento, condivisione, associazione; se non si sentono e non si hanno queste caratteristiche, non si è arbitri, si è solo "un numero di tessera"!

 
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