Anni ?
31.
Cosa fai nella vita ?
Agente di commercio.
Famiglia ?
Non ancora ma rientra nei progetti futuri.
Qual è il tuo motto ?
Vivi e lascia vivere.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Assolutamente si, mi ha trasmesso e consolidato nel tempo dei forti e sani principi.
Frequenti la Sezione ?
Lavoro permettendo direi che e’ fondamentale la vita sezionale.
La tua arma vincente in campo ?
Determinazione e personalità.
Il tuo tallone d'Achille ?
Sono un po’ pigro durante gli allenamenti.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Sinceramente non saprei ma vorrei tanto saperlo.
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Cerco di non farmi mancare nulla con un’accurata organizzazione.
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Studio nei minimi particolari le squadre che andrò a dirigere.
Come affronti la gara ?
Con serenità e una gran voglia di divertirmi.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Mi è capitato di scontrarmi soprattutto agli inizi, col tempo sono maturato anche in questo ed ora ascolto, rifletto e... Raccolgo tutto ciò che possa essere importante per la mia crescita.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Penso non sia ancora arrivato (e mi auguro non arrivi sinceramente), forse sarà il giorno in cui qualcuno mi dirà che sono arrivato e dovrò appendere il fischietto al chiodo.
La soddisfazione più grande ?
Sinceramente l’emozione piu’ grande l’ho vissuta dirigendo il derby primavera Milan - Inter, era un sogno che mi portavo fin da bambino. Penso di non aver dormito molto quella notte.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Mi piacerebbe intraprendere una carriera dirigenziale.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Certamente, oggi se penso a quei momenti sorrido e ringrazio quelle persone.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
A chi sicuramente ne ha più bisogno consapevole che sarebbe solo una briciola di quello che servirebbe realmente.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
L’attesa fremente della designazione, l’organizzazione della trasferta, l’avvicinarsi della gara, la gara... E' un’emozione indescrivibile, non penso di riuscire a farne a meno in questo momento !
Messaggio per i giovani colleghi ?
Non mollate mai !!! |