Anni ?
27, ma per l'AIA 28.
Cosa fai nella vita ?
Operatore macchine a CNC.
Famiglia ?
La cosa più importante e la mia è stupenda, presto ne avrò una mia.
Qual è il tuo motto ?
Credici sempre e i risultati arrivano.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Sicuramente in maniera positiva. Se sei arbitro lo sei tutta la vita e non solo nel mondo del calcio...
Frequenti la Sezione ?
Certo, e credo che tutti gli associati debbano farlo, è importante per la propria crescita e per quella degli altri colleghi.
La tua arma vincente in campo ?
La semplicità forse...
Il tuo tallone d'Achille ?
L'elenco è lungo, ve lo risparmio.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Non so, bisognerebbe rivolgere la domanda a chi mi ha visionato...
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
E' molto complicato, ma trovo spazio (seppur sempre troppo poco) per tutti e tutto.
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Allenamento e cura dei particolari.
Come affronti la gara ?
Con semplicità, ma sempre concentrato al 100%.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Buono direi, cerco di carpire al meglio tutti i consigli dei colleghi che hanno molta più esperienza di me, se ci sono a qualcosa servono e non devono essere sottovalutati ma ascoltati.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Stagione 2007/2008 prima di diventare assistente al CRA Lombardia, avevo deciso di mollare tutto e invece... Eccomi qua.
La soddisfazione più grande ?
La promozione alla CAN D.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Ogni cosa ha il suo tempo, ora penso a far bene e poi, si vedrà.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Sono stati i colleghi della mia sezione, la mia famiglia e una persona in particolare che ha sempre creduto in me, non mi resta che ringraziarli tutti.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Alla mia sezione, visto che è molto piccola e le spese son sempre troppe.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
La passione per quello che faccio e la voglia di far parte di un' associazione importante come la nostra.
Messaggio per i giovani colleghi ?
L'AIA è un'associazione meravigliosa vivetela fino in fondo. |