Google  
  
Cerca nel WEB Cerca nel sito C.R.A. Lombardia

Fai di aialombardia.com la tua nuova HomePage
Se non visualizzi correttamente le scritte nel sito, scarica ed installa questo Font

TARDINO Andrea - Sezione di Milano - Arbitro C.A.N. D
 
 

Anni ?
25.

Cosa fai nella vita ?
Personal trainer, maestro di tennis e massaggiatore.

Famiglia ?
Per ora no…

Qual è il tuo motto ?
Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai.

Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
L’arbitraggio mi ha aiutato molto nella vita, come pure in ambito lavorativo, nella gestione dei rapporti con le varie persone.

Frequenti la Sezione ?
Si, lavoro permettendo.

La tua arma vincente in campo ?
Essere sempre vicino all’azione.

Secondo te cosa ha colpito gli altri...tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
Un mix di aspetti credo, ma la cosa principale che più spesso mi sono sentito dire è che trasmetto serenità ai giocatori in campo.

Come riesci a conciliare attività arbitrale, sezione e affetti ?
Cerco di trovare un momento per tutto, non tralasciando mai gli affetti ovviamente, che vengono prima di tutto.

Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
La musica mi rilassa molto e allo stesso tempo riesce a farmi concentrare meglio sulla gara che andrò a fare, quindi ascolto sempre il mio iPod.

Come affronti la gara ?
Non sono mai agitato prima della gara, anzi l’arbitrare una partita riesce a farmi rilassare e a farmi passare il nervosismo e lo stress che magari ho accumulato in settimana.

Che rapporto hai con gli osservatori ?
Un rapporto cordiale e di massimo rispetto, anche quando non condivido pienamente le osservazioni ricevute.

Il momento più brutto della tua carriera ?
Sicuramente è stato quando militavo in Seconda Categoria e sono rimasto fermo quasi un anno per pubalgia.

La soddisfazione più grande ?
Al momento la soddisfazione più grande è stata l’esordio in serie D che Stefano Farina mi ha fatto fare a Matera nella gara Matera-Turris.

Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Come tutti mi auguro di arrivare ai massimi livelli, l’impegno da parte mia è più che totale in tal senso.

Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Sicuramente ringrazio entrambi i miei genitori, che da sempre si sono interessati alla mia attività arbitrale. Un ringraziamento speciale lo devo fare anche a Massimo Benzi (che era il mio organo tecnico al momento dell’infortunio per pubalgia), il quale mi ha sempre rassicurato e mi è stato vicino in quel brutto momento.

A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Alle persone colpite dal sisma in Indonesia e dallo Tsunami a Samoa e Tonga.

La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Quello che mi spinge a continuare è innanzitutto l’enorme passione che ho per questo sport, in secondo luogo ovviamente c’è l’aspirazione di arrivare ai massimi livelli.

Messaggio per i giovani colleghi ?
Vista la mia professione il mio messaggio non può che essere: “ragazzi allenatevi sempre e tanto perché è meglio sbagliare essendo vicini all’azione piuttosto che essendo lontani”.

 
Comitato Regionale Arbitri Lombardia - Associazione Italiana Arbitri - Via Riccardo Pitteri 95/2, 20134 Milano (MI) - P.I. 01357871001
Telefono: 02.21595509 - Fax: 02.21595515 - E-mail: lombardia@aia-figc.it
Web Designer: A.E. Stefano Perticone - A.I.A. - F.I.G.C. 11/12 - www.aialombardia.com - webmaster@aialombardia.com - Tutti i diritti riservati