Anni ?
27 ma per l’A.I.A. 28 essendo nato il 2 Marzo 1982.
Cosa fai nella vita ?
Laureato in Biotecnologie Mediche ora studente di Odontoiatria al 3° anno, inoltre lavoro come insegnante di nuoto, bagnino e in una pizzeria.
Famiglia ?
Convivo da un anno.
Qual è il tuo motto ?
Fai ciò che ritieni più giusto per te ricordando la libertà dell’altro.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
Non ritengo mi abbia cambiato in qualcosa ma anzi ritengo mi abbia aiutato a migliorare il carattere e alcune qualità che a 18 anni faticavano ad emergere. Secondo me l’arbitraggio è un’ottima scuola per la formazione della persona perchè riesce ad insegnare valori quali la lealtà, la capacita di coordinare un gruppo di persone che non ti conoscono e ovviamente la convivenza con queste nel rispetto reciproco.
Frequenti la Sezione ?
Poco purtroppo causa studio e lavoro.
La tua arma vincente in campo ?
La caparbietà e il saper trovare il lato positivo delle situazioni.
Il tuo tallone d'Achille ?
A questo non saprei rispondere però sul campo direi lo scatto.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La costanza del rendimento, l’impegno, la professionalità e il non darsi mai per vinto nonostante i pareri contrari dei tanti… infatti tutto ciò è stato ripagato !!!
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Trascuro un po’ la sezione ed ho una splendida persona accanto, d’altra parte si devono fare delle scelte !
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
In nessun modo particolare...
Come affronti la gara ? Anche qui in nessun modo particolare comunque concentrato, serio ma con il sorriso, grintoso e deciso, cercando comunque il dialogo costruttivo.
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Nessun rapporto quello che mi sottolineano di negativo cerco di metabolizzarlo nella mia testa, se ritengo sia una cosa veritiera la partita successiva cerco di farne tesoro altrimenti ascolto e non metabolizzo.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Non c’è stato a parte qualche infortunio ma il corpo si cura !!!
La soddisfazione più grande ?
Quando un O.T. nel raduno mesile di Treviglio avvicinatosi dopo che la domenica avevo rifiutato una gara per un piccolo incidente; mi disse di non preoccuparmi e di continuare come stavo facendo perchè stavo dimostrando una costanza impressionante.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Domande troppo complicate, iniziamo a vivere il presente per il futuro c’è sempre tempo.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Me stesso potrebbe essere la risposta più azzeccata però forse è troppo egocentrica!!!
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
A nessuno.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
Direi la passione e la voglia di migliorarsi sempre.
Messaggio per i giovani colleghi ?
Nessun messaggio siate voi stessi e crediate in ciò che state facendo a prescindere dall’ essere arbitro. |