Anni ?
27.
Cosa fai nella vita ?
Faccio l'informatore scientifico del farmaco.
Famiglia ?
Sono il primo di 3 fratelli, anche se ormai vivo da solo a Milano.
Qual è il tuo motto ?
Non mollare mai.
Come ti ha cambiato l'A.I.A. ? L'arbitraggio ti ha aiutato a crescere anche nella vita ?
L'AIA mi ha cambiato molto, in meglio. Mi ha reso sicuramente più deciso e sicuro di me, e sicuramente mi ha aiutato ad avere una migliore capacità di gestione nei rapporti interpersonali, anche in ambito lavorativo.
Frequenti la Sezione ?
Mi piacerebbe poterla frequentare di più.
La tua arma vincente in campo ?
La serenità e la tranquillità nelle decisioni.
Il tuo tallone d'Achille ?
L'altezza non proprio elevata.
Secondo te cosa ha colpito gli altri... tanto da farti arrivare nelle categorie Nazionali ?
La professionalità e la continuità di risultati.
Come riesci a conciliare attività arbitrale, Sezione e affetti ?
Grazie alla pazienza e all'intelligenza delle persone che mi stanno vicino
Come ti concentri per arrivare al meglio alla gara ?
Cerco di prepararmi al meglio atleticamente in settimana e... A letto presto il sabato sera!
Come affronti la gara ?
La aspetto con ansia, è tra i momenti più divertenti della mia settimana!
Che rapporto hai con gli osservatori ?
Come con tutti i colleghi, un rapporto di stima e fiducia.
Il momento più brutto della tua carriera ?
Il penultimo anno in eccellenza: con una prestazione veramente da dimenticare mi son giocato l'intera stagione.
La soddisfazione più grande ?
L'anno successivo, con il passaggio alla CAI.
Come vedi il tuo futuro nell'A.I.A. ?
Per ora mi godo il presente.
Ci sono state persone che ti hanno realmente dato una mano in momenti "no" ?
Si, e colgo l'occasione per ringraziarle.
A chi doneresti il guadagno della tua prossima gara ?
Alla ricerca medica.
La domanda spesso più utilizzata è perché hai deciso di diventare arbitro...noi vogliamo sapere cosa ti spinge a continuare visti gli impegni sempre più frequenti ?
La voglia di vedere dove riesco ad arrivare.
Messaggio per i giovani colleghi ?
Come sono arrivato io a un OTN, potete farcela veramente tutti! |